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A fuoco un altro bus: scatta la revisione

A fuoco un altro bus: scatta la revisione

Fiamme partite dall’impianto elettrico i cui fili hanno guaine logorate. Odorici: «Interverremo su una quarantina di mezzi»

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Sembra incredibile ma è la realtà: ieri mattina un altro autobus Seta è andato in fiamme. Poco dopo le 12 il mezzo della linea 10 stava percorrendo viale Autodromo ed era giunto in prossimità dell’incrocio con via Nobili: in quel frangente l’autista ha notato che dal retro, dal vano motore cioè, stava uscendo del fumo, una fitta e alta “nuvola” di fumo. Ha così bloccato il mezzo, ha fato scendere alcuni passeggeri e ha dato l’allarme: la vicinanza con la caserma dei vigili del fuoco ha fato sì che i soccorsi fossero più che tempestivi e l’incendio è stato più subito domato. Si tratta di un autobus di 17 anni, di quelli ormai considerati a rischio. L’ormai deriva dal fatto che, come è noto, con quello di stamattina siamo al nono caso di incendio ad un mezzo pubblico di Seta. Dieci i mezzi danneggiati, dal dicembre del 2013 a ieri mattina. Motivo di questo nuovo episodio? Ad una prima ma attenta analisi si tratterebbe di un cortocircuito nell’impianto elettrico.

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Anzi, per essere più precisi, il tutto nasce dalle fessure che, per l’età, si sono create nelle guaine che avvolgono i fili elettrici, quei fili che collegano il motorino di avviamento. Insomma guaine con le fessure, con le rughe del tempo. Ieri pomeriggio il presidente Odorici ha convocato responsabili e tecnici del servizio di manutenzione Seta. È stato deciso che tutti i quaranta autobus più vecchi, con una anzianità dai 15 ai 20 anni, andranno in infermeria. «Una revisione degli impianti elettrici- afferma Odorici - che inizierà da subito ma che avrà i suoi tempi fisiologici. Per questo, per accelerare le riparazioni, ci affideremo anche ad officine specializzate esperte. Costi? Beh, basti pensare che la sostituzione delle guaine dei cavi e altri accorgimenti specifici sono interventi da duemila, duemilacinquecento euro ciascuno...».

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«Voglio precisare che il nostro personale - sottolinea il presidente Odorici - sta lavorando come sempre in maniera scrupolosa ed intensa per garantire l’adeguata manutenzione generale dei mezzi, che infatti superano regolarmente i previsti controlli eseguiti da parte della Motorizzazione Civile. Tuttavia, anche operando con serietà e perizia non è sempre possibile escludere del tutto che si verifichino malfunzionamento, soprattutto quando si interviene su autobus che circolano da oltre 15 anni e che hanno percorso svariati milioni di chilometri». Il bus che prese fuoco al direzionale 70, ad esempio, aveva appena passato la revisione alla Motorizzazione Resta invece confermata la necessità di un supplemento di indagine per il caso dell’ Iveco Daily incendiatosi il 3 febbraio nel piazzale dell’autostazione di Mirandola: trattandosi di un episodio accaduto a mezzo fermo e con motore spento, Seta si riserva di presentare denuncia contro ignoti qualora venisse appurata l’ipotesi di un intervento doloso.(s.to)

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