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LE REAZIONI dopo l’ordinanza di chiusura

«Bene la sicurezza ma davanti ai parchi nessuna transenna»

«Bene la sicurezza ma davanti ai parchi nessuna transenna»

Non tutti i carpigiani si sono informati o hanno rispettato l’ordinanza emessa dal sindaco Alberto Bellelli che vieta, per trenta giorni, di entrare nei parchi e, più in generale nelle aree verdi...

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Non tutti i carpigiani si sono informati o hanno rispettato l’ordinanza emessa dal sindaco Alberto Bellelli che vieta, per trenta giorni, di entrare nei parchi e, più in generale nelle aree verdi comunali.

L’ordinanza è stata emanata a causa dell’abbondante nevicata che ha provocato la caduta di parecchi rami di alberi. In alcuni casi, poi, le piante si sono addirittura spezzate: basti pensare al leggendario pino di viale Carducci davanti al quale numerose famiglie della città si sono fatte fotografare. L’albero si è spaccato in due sotto il peso della neve. Nonostante questo, ieri, complice anche la giornata di sole che ha fatto uscire di casa i carpigiani per andare al lavoro, o, semplicemente per fare una passeggiata, al parco delle rimembranze, vicino a corso Fanti, in tanti attraversavano i viottoli interni ed esterni dell’area verde.

E alcuni cittadini lamentano come nei parchi non siano stati esposti cartelli o non siano state messe transenne per delimitare le aree, in modo che l’ordinanza sia nota con facilità ai frequentatori dei giardini pubblici.

«Non credo sia stata fatta abbastanza informazione – afferma Chiara Menotti, mentre porta a spasso il cane – sarebbe necessario, invece, fare conoscere questa disposizione del sindaco Alberto Bellelli a tutti coloro che si recano nelle aree verdi per i più svariati motivi». Patrizia Contini pone invece l’accento sulle ragioni che hanno spinto il Comune ad emettere l’ordinanza. «L’avranno fatto per mettere le mani avanti e tutelarsi nel caso qualcuno, incautamente, si faccia male», sostiene Patrizia. Claudio Frignani, invece, punta il dito contro la poca manutenzione.

«Non si vogliono spendere risorse per curare le aree verdi – attacca Frignani – sarebbe invece importantissimo destinare i soldi a curare questi spazi così importanti per la vita dei cittadini». Sfavorevole all’ordinanza, poi, anche Marco Matteini. «Non ha senso: ci sono gli operatori del verde pagati appositamente per sistemare i giardini – sottolinea Matteini – che li usino e ripulire da tutti i rami che si sono depositati per terra in questi giorni…». A pochi passi dal parco, intanto, i commercianti di corso Fanti fanno notare come non sia stata spalata adeguatamente la neve di fronte ai negozi, provocando difficoltà a chi voglia raggiungerli.

Serena Arbizzi

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