Da Mazzoni a Boldini: le opere da vedere
In una rassegna, come Modenantiquaria, che sostiene una criterio di selezione di opere antiche della migliore tradizione, diventa arte non solo il dipinto, la scultura, ma anche il mobile, l'oggetto....
In una rassegna, come Modenantiquaria, che sostiene una criterio di selezione di opere antiche della migliore tradizione, diventa arte non solo il dipinto, la scultura, ma anche il mobile, l'oggetto. Anzi la distanza viene quasi ad annullarsi per l'affermazione della perizia artigianale che sottende ogni creazione. Così l'ammirazione va alla Testa di vecchio, in terracotta, di Guido Mazzoni, al Ritratto di giovinetto di Ludovico Lana, alle Quattro Allegorie delle stagioni, in bronzo, di Francesco Bertos (restauro sostenuto dall'Associazione Antiquari Italiani), ma anche all'acquamanile, bronzo della fine del XXI secolo, e al cammeo con busto femminile e cornucopia di manifattura italiana. E' arte a diversi livelli che troviamo nella mostra "La vertigine del collezionismo" curata dalla Galleria Estense. Con stesso criterio ed entusiasmo ci si avvicina al quadro Francesco I d'Este di Guercino e scuola, proposto dalla Galleria Cantore, come alla grande scrivania lastronata di Nicola Bargilli (presentata da Altomanii& Sons), il cui centro centro reca, in madreperla, le ghiande dei della Rovere; alla natura morta, attribuita a Cristoforo Munari esposta da Moretti Fine Arts, e alla raffinata coppia di figure (allegoria di Primavera e Estate) in legno intagliato della bottega genovese Filippo Parodi (600) che la Galleria Cuoghi porta in fiera. E' pittura del XIX secolo nel salone Excelsior, con un nudo di donna in calze nere di Boldini, e una veduta di Capo Noli di Angelo Morbelli. Ma ci si può stupire, anche nel salone Petra di fronte, ad una statua, un portale, un pavimento che possono arredare, con un tocco d'antico, giardini e parchi. (m.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
