E il Pd boccia l’inchiesta sui disagi
Non passa la proposta di Giulia Gibertoni di istituire la commissione
14 favorevoli, 28 contrari. La richiesta di istituire una commissione speciale d’inchiesta sulle emergenze ambientali, presentata ieri in Assemblea regionale dai consiglieri M5S Giulia Gibertoni e Andrea Bertani, non passa. Proprio nel giorno in cui l’assessore alla Difesa del suolo e alle politiche ambientali era chiamata a rispondere sull’emergenza legata al maltempo, dai 5 stelle è infatti arrivata una proposta «dettata dalla necessità di un’analisi delle cause dei fenomeni che si stanno verificando sul territorio senza essere costretti ad agire sempre di rimessa». Solo nell’ultimo biennio si contano ben 9 eventi emergenziali a carattere alluvionale. «Si può dire – ha spiegato la Gibertoni - che l’alluvione non è più un evento eccezionale, ma si assiste ormai ad una manifestazione regolare di questi fenomeni". Da qui, la richiesta di una Commissione che, nell’idea pentastellata, doveva agire principalmente sulla fase di prevenzione. Una struttura che si sarebbe occupata di «subsidenza, dissesto idrogeologico, piano dei rifiuti, edifici con presenza di amianto, siti contaminati e opere di bonifica correlate, trivellazioni e relative conseguenze. Tutti temi– ha aggiunto la capogruppo M5S- che la commissione assembleare ordinaria non può fronteggiare». E il tutto – sempre stando a quanto proposto dai 5 stelle - a costo zero, considerando che ai consiglieri componenti della commissione non sarebbero arrivati «gettoni o altri emolumenti». Il destino della proposta pentastellata è però apparso chiaro fin dalle prime battute del dibattito consiliare col Pd sempre negativo. Per la Gibertoni «è una occasione persa».
Marcello Radighieri
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