Il voto ai servizi sfiorisce: ormai lo usano in pochi
In Comune è crollato l’uso delle “faccine” lanciato dall’ex ministro Brunetta Da centinaia al mese a poche decine l’anno. E il 40% boccia il municipio
Da centinaia al mese a poche decine all'anno. La parabola discendente e ingloriosa delle “faccine” del ministro Brunetta, il sistema di giudizio sulle prestazioni dei servizi comunali tuttora presente agli sportelli e sul sito comunale, è rappresentata numericamente dagli stessi dati statistici che il Comune di Sassuolo fornisce quasi mensilmente. Nel 2014 solo trenta persone hanno dato il loro giudizio (poco più della metà positivo) ai touch screen presenti all'Urp, all'anagrafe e presso alcuni altri sportelli. Lo stesso sito comunale fornisce anche numerosi servizi on-line che vengono monitorati dal sistema. Ma anche in questo caso, circa 180 persone in tutto l'anno si sono trattenute abbastanza per esprimere un giudizio sui servizi offerti. Non molte, considerando che il numero di chi accede a questi servizi (documentato dallo stesso sistema) è di circa 10mila all'anno. E non molto positivo se si considera anche che per circa il 40 per cento dei pochi utenti che si esprimono il giudizio è negativo. Come si ricorderà, il servizio di valutazione delle performance del personale comunale addetto al contatto col pubblico agli sportelli e dei servizi forniti on-line, è stato introdotto quando Renato Brunetta era ministro della funzione pubblica. Contestualmente il centro-destra vinse le elezioni a Sassuolo e una delle prime iniziative che prese fu proprio quella di introdurre questo sistema che, molti lo ricorderanno, funziona schiacciando (col dito per i touch screen, con il mouse per il giudizio on line) la faccina verde, gialla o rossa secondo il livello di soddisfazione. “Mettiamoci la faccia” era il nome dato a livello nazionale e Sassuolo conobbe anche momenti autenticamente gloriosi, presentandosi come relatore nel 2010 al secondo convegno nazionale presso il ministero a Roma, essendo all'epoca uno dei Comuni con il maggior numero di faccine digitate e anche il primo in assoluto ad aver introdotto il giudizio on-line. Ma non sarebbe corretto ritenere che il cambio di amministrazione avvenuto a giugno 2014, con il ritorno in sella del centro-sinistra, abbia oggi affossato il progetto che, conosciuto il suo massimo momento di gloria a metà 2011 proprio in corrispondenza con la visita a Sassuolo del ministro Brunetta (e all'epoca più di 400 persone al mese esprimevano un giudizio), ha cominciato presto a declinare, a qualche centinaio all'anno nel 2012 e sempre più giù, come il lettore stesso potrà verificare collegandosi al sito del Comune di Sassuolo, con un 2013 che vedeva una media di 15 giudizi on-line al mese e circa 120 durante tutto l'anno agli sportelli. Il 2014 ha visto ulteriormente abbassarsi la quota e il 2015 non promette nulla di buono (in gennaio 12 giudizi on line, non pervenuti quelli allo sportello). Anche se il servizio ha comportato costi (non indifferenti) soltanto nella fase di allestimento (l'acquisto dei totem, il collegamento al sistema internet comunale...) e ora costa solo il tempo che impiega un addetto comunale a inserire le performance mensili, anche a fini statistici sull'operato dei servizi non pare più rilevante.
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