Gazzetta di Modena

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IN TRIBUNALE

Incidente mortale: va a processo

Modenese imputato per la morte di Lanzoni, nemico dello spaccio

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È stato rinviato a giudizio S.S., il modenese difeso dall’avvocato Michelangelo Strammiello accusato di omicidio colposo per la morte di Luigi Lanzoni, figura molto conosciuta a Modena. Lo ha deciso ieri mattina il gup Domenico Truppa al termine dell’udienza preliminare. Il processo è stato fissato per il 18 ottobre e servirà a chiarire le responsabilità penali di un incidente molto complesso nella sua dinamica, avvenuto nel settembre del 2011 in viale Caduti del Lavoro.

Lo scontro costato la vita al 48enne di viale Gramsci che ha lasciato moglie e figlia piccola, è avvenuto alle 15.30 nei pressi dell’incrocio con la via Emilia Est. Lanzoni viaggiava in sella al suo scooter quando una golf è sbucata da uno stradello di fronte alla banca.

Secondo i rilievi e le testimonianze raccolte dalla polizia stradale, pare che il conducente della Golf, S.S., sia sbucato dalla linea della strada fermandosi poco più avanti. Proprio in quel momento lo scooter si è schiantato contro l’auto che pare fosse già ferma e Lanzoni ha battuto la testa contro il cofano. È morto quasi sul colpo. I soccorsi sono stati purtroppo inutili. La morte di Lanzoni ha colpito: era un modenese molto conosciuto, soprattutto in viale Gramsci e in quella zona della Sacca, per il suo impegno contro il mondo dello spaccio nella zona di via Attiraglio. Era un uomo che non aveva mai avuto paura ad affrontare spacciatori e balordi e anzi li aveva spesso segnalati, correndo anche pericoli personali, perché credeva fermamente che il suo quartiere, in quel momento in pieno degrado, potesse essere strappato al crimine.

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