Mercatone, i sindacati temono il peggio
Futuro dell’occupazione a rischio. «Lettera ai ministeri per attivare un tavolo, ma nessuna risposta»
Ancora incertezze per i lavoratori di Mercatone Business, azienda storica della distribuzione organizata del mobile, complementi d'arredo e casalinghi (che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3500 dipendenti).
Anche a Modena, dove sono impiegati 120 lavoratori, di cui 30 in cassa integrazione dei due negozi ex Tre Stelle di San Cesario e Medolla e altri 80 addetti dei due punti vendita di Castelfranco e Sorbara. Nell’ultimo incontro tra proprietà e organizzazioni sindacali l’amministratore delegato ha illustrato le motivazioni che hanno condotto alla presentazione dell'istanza di concordato in bianco che per il momento riguarda una parte delle aziende del gruppo. Per quanto riguarda Tre Stelle, M@, M73, ed M75, sono ancora in corso valutazioni sul da farsi. A dire dell'azienda, si prospetterebbero possibili acquirenti: ad oggi sarebbero circa 15-20 i soggetti che hanno manifestato interesse, ma nell’operazione potrebbero essere coinvolti solo una parte dei punti vendita, circa la metà dei negozi. Per la restante metà invece sono in corso trattative con piccoli investitori interessati di volta in volta ad uno o più punti vendita. «La situazione è critica e complessa e richiederà il coinvolgimento delle istituzioni – affermano i sindacati – Abbiamo inviato una lettera ai ministeri competenti, per attivare un tavolo, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Se da una parte ci preoccupano questioni immediate, come le retribuzioni e la gestione degli ammortizzatori sociali, dopo l’incontro siamo ancora più preoccupati per il futuro dell'occupazione».
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