La chef Marta Pulini sbarca a Milano con un nuovo locale
A Milano la Pulini apre “Marta” con la progettista Orlandi. «Porterò la nostra cucina del territorio»
Si chiamerà semplicemente “Marta” . Porterà a Milano la filosofia della cucina del territorio che, grazie a lei, a Bottura e a un pugno di altri superchef nostrani, sta facendo diventare Modena leader nell’alta cucina internazionale. È il ristorante che sta per aprire una leggenda dei fornelli modenesi, Marta Pulini, creatrice e anima di Bibendum, nonché chef alla Franceschetta. Un locale che sta realizzando con una delle più celebri designer milanesi, Rossana Orlandi.
“Marta” aprirà in via Matteo Bandello, in zona Magenta, con la formula di “temporary restaurant” per il periodo dell’Expo e poco oltre. Poi se va... Ma la Pulini non nasconde tutto il suo entusiasmo per questa operazione nata da un incontro forse nato dal caso che ha messo in contatto due anime affini quasi coetanee.
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«Non conoscevo Rossana Orlandi ma per una serie di eventi e coincidenze mi ha contattato per propormi una sua idea. E già dal primo incontro c’è stata tra noi un’intesa immediata». La Orlandi le ha proposto di rilevare un ristorante chiuso vicino al suo laboratorio creativo e di farne qualcosa di nuovo “a quattro mani”. Il risultato arriva adesso.
«Rossana si occuperà di tutto ciò che è l’arredamento e la sala. Ogni oggetto, dai tavoli alle forchette, dai quadri alle lampade, sarà in vendita. Ogni oggetti avrà un suo cartellino con il prezzo. L’arredamento è curato da lei e devo dire che mi piace moltissimo. Io mi occupo della cucina», spiega entusiasta.
La Pulini non è certo nuova a Milano, anche se questa è la sua prima avventura con un ristorante. Bibendum ha la sede proprio a Milano e tra Milano e Modena ha previsto una staffetta che garantisca il servizi sia alla “Franceschetta” che da “Marta”. «Ho studiato una gestione che curerò personalmente i primi tempi. Da “Marta” ci saranno due chef - Mattia Ferrari e Claudia Scarfone - tre di noi andranno avanti e indietro. Ho cercato di impostare un menù con il mio stile e quindi far conoscere la cucina del territorio». Sarà un progetto particolare perché unirà il territorio modenese con quello lombardo. Quindi accanto a formaggi di capra del Pavese, salumi lombardi e pani bio speciali milanesi, troveremo tortellini, aceto balsamico tradizionale, Parmigiano di 36 mesi e per due volte alla settimana il mitico carrello dei bolliti modenesi con tanto di zampetto, zampone e cotechino. Da bere, tanto lambrusco. Insomma, Modena e la Lombardia si uniscono in un progetto che sviluppa lo sforzo modenese di questi anni in un nuovo ambiente che è già ricettivo: basti pensare al successo che stanno riscuotendo in questi anni i locali con cucina modenese a Milano. “Marta” aprirà in modo “soft”, senza inaugurazione (pare che a Milano non vadano più di moda), dal 2 marzo in poi. Per ora non c’è nulla da vedere se non un cantiere. Ma la Pulini garantisce che tutto è già stato progettato da lei e Rossana.
E il menù? «Ogni piatto costerà 15 euro. Avremo anche un percorso degustazione da 45 euro compreso il coperto».
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