«Amianto, nessun rischio Superflui nuovi controlli»
Concordia. Ieri sera in municipio l’incontro promosso dall’amministrazione e rivolto ai genitori della scuola. Presenti Arpa e Ausl: «I bambini sono al sicuro»
CONCORDIA. La spinosa questione relativa alla presenza di amianto nell'area delle scuole é prepotentemente tornata d'attualità con il coinvolgimento nell'inchiesta AEmilia dell'imprenditore Augusto Bianchini, lo stesso che nel 2012 aveva ottenuto il cantiere in subappalto. Costruito nel tempo record di 57 giorni, il plesso scolastico (costato oltre 2.5 milioni di euro) venne però chiuso dopo soli due mesi. Gli accertamenti di Ausl e Arpa evidenziarono una «modesta presenza di frammenti compatti di amianto» nell'area cortiliva. Mediante ordinanza, che prevedeva la «rimozione del materiale e successiva sostituzione con terreno vegetale», il terreno venne poi bonificato. In seguito ai nuovi sviluppi dell'inchiesta si sono però resi necessari ulteriori chiarimenti. Ieri sera a Concordia, in municipio, si è tenuto un incontro promosso dall’amministrazione al quale sono stati invitati i genitori della scuola. A rispondere sono stati coloro che all'epoca dei fatti si occuparono del cantiere, ossia il responsabile unico del procedimento Manuela Manenti, il direttore Arpa Stefano Forti ed il dirigente Ausl Stefano Galavotti. L'ingegner Manenti ha difeso il proprio lavoro, sostenendo di aver operato «nella massima trasparenza e nel rispetto dell'incolumità dei bambini». Le rassicurazioni hanno però placato solo parzialmente l'animo dei genitori, preoccupati per la salute dei propri figli. Che il tema fosse delicato e particolarmente sentito lo si é capito dopo pochi minuti, quando alcuni cittadini hanno richiesto a gran voce una revisione dei controlli sull'area, «anche a costo di pagarli personalmente». Nel frattempo 180 persone hanno già firmato un documento nel quale si chiede ad Arpa di aggiornare gli esiti delle rilevazioni eseguite nel 2012. D'altro lato Forti ha sostenuto come sui 122 frammenti raccolti fossero solo due (trovati ad un livello superficiale e in una zona circoscritta) quelli riconducibili ad eternit, dichiarandosi dunque «tranquillo per la qualità del lavoro svolto» e ritenendo «superflui e non necessari» eventuali nuovi controlli. Ma le questioni aperte rimangono ancora tante. Innanzitutto non é esclusa la presenza di amianto nel terreno sottostante la scuola: il pericolo potrebbe dunque ripresentarsi nel momento in cui i moduli verranno rimossi. In secondo luogo c'é la preoccupazione per l'eventuale presenza di altri materiali nocivi. Arpa si sente di «escludere categoricamente» tale ipotesi. Analoghe smentite per quanto riguarda la qualità dell'aria («eventuali campionamenti risulterebbero poco attendibili») e l'inquinamento delle falde acquifere. Negata la presenza di amianto nella zona circostante le scuole e comprendente municipio, chiesa e palestra.
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