«Ha contribuito al boom del distretto carpigiano»
Caiumi di Confindustria: «Un uomo coraggioso, colto e ricco di interessi» E c’è già chi chiede di intitolargli una via: «Il suo nome al posto di quello di Marx»
«Riposa in pace, papy». Il figlio di Renato Crotti, Davide, affida a queste poche parole pubblicate sul profilo facebook del padre, tutto il suo amore verso il genitore. Una scelta che comunica l’intenzione di mantenere un basso profilo, così come concordato con i fratelli Daniele e Monica, in una giornata in cui si vuole che rimanga protagonista il padre con le innumerevoli cose che ha fatto. Si dichiara «profondamente addolorato» anche Rossano Bellelli, collaboratore di Crotti in più fasi, e anche la segretaria Maria Giovanna Macrì, che ricorda la personalità «carismatica ed entusiasta» di questo grande imprenditore. Innumerevoli e provenienti da mondi variegati e bipartisan le profonde attestazioni di stima nei confronti di Renato Crotti. «Con la scomparsa del cavaliere del lavoro Renato Crotti viene meno una figura di grande rilievo per l’imprenditoria modenese – chiosa Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena e carpigiano, proprio come Crotti - Con la sua azienda, la Silan, Crotti è stato un autentico protagonista del miracolo economico che ha portato Carpi a essere riconosciuta a livello internazionale come la capitale del tessile-abbigliamento. Ma era anche un uomo coraggioso, colto e ricco di interessi. Al ruolo imprenditoriale ha unito l’attività di scrittore impegnandosi nella perenne lotta tra dogmatismo e libero pensiero denunciando, in particolare, le reali condizioni dell’est europeo al tempo del comunismo. Personalità eclettica, non ha mai messo da parte l’impegno civile e la sua passione nel divulgare il pensiero liberale. Per questo mi piace ricordarlo con una frase che pronunciò proprio da noi in Confindustria: il liberalismo chiede alla politica di limitarsi a regolare con leggi semplici l’economia di mercato, in una società libera e aperta al contributo di tutti, che produca opportunità di successo» conclude Caiumi. E c’è già chi propone di intitolargli una via. «Bisogna sostituire i nomi di via Marx e Lenin a Carpi, che per stessa ammissione di Crotti sono state chiamate così negli anni dei pullman e delle guerre sindacali per intitolarle con il nome di questa figura grandissima» suggerisce Roberto Benatti, consigliere di Forza Italia. L’amministrazione comunale ha inviato un telegramma di condoglianze alla famiglia dell’imprenditore. Il Comune, per bocca del primo cittadino Alberto Bellelli, sottolineando il ruolo svolto da Crotti nell’economia carpigiana e non solo e in particolar modo nel settore tessile-abbigliamento, ricorda che «Crotti è stato uno degli alfieri dell’industria nella nostra città, contribuendo allo sviluppo locale con un occhio sempre attento alle trasformazioni sociali. Una personalità spiccata, molto legata a Carpi. Il suo spirito e la sua vivacità intellettuale mancheranno alla nostra città».(s.a.)
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