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Il sindaco: «Poste Italiane I tagli sono inaccettabili»

di Andrea Ghiaroni

ZOCCA. Il sindaco di Zocca non ci sta e lancia strali contro Poste Italiane per la “cura dimagrante” prevista anche nel modenese dal nuovo piano strategico della società. Il primo cittadino Pietro...

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ZOCCA. Il sindaco di Zocca non ci sta e lancia strali contro Poste Italiane per la “cura dimagrante” prevista anche nel modenese dal nuovo piano strategico della società. Il primo cittadino Pietro Balugani parte soprattutto lancia in resta contro il ridimensionamento degli orari degli uffici postali dal momento che la scure della riorganizzazione colpisce il territorio di Zocca. «Questa cosa - spiega Pietro Balugani, sindaco di Zocca - non fa altro che ridurre ancora quelli che sono veri e propri presidi nel territorio per i Comuni della montagna». Dopo la chiusura, circa tre anni fa, dell'ufficio postale di Montecorone adesso si va, così, verso un ulteriore ridimensionamento di quelli di Montombraro e Ciano. «L'Amministrazione comunale di Zocca - aggiunge con forza Pietro Balugani - ci tiene a ribadire pubblicamente la propria contrarietà a scelte che impoveriscono questo territorio che ha bisogno di più risorse, non di meno». A partire dal 13 aprile prossimo, Poste Italiane procederà, così, alla modifica dell'orario di apertura al pubblico degli uffici postali di Montombraro e Ciano. L'ufficio di Ciano in piazza Monsignor Domenico Saldinari 95 rimarrà aperto un unico giorno alla settimana: il mercoledì, dalle ore 8,20 alle ore 13,35. L'ufficio postale di Montombraro di Via San Carlo 93 adotterà, invece, il seguente orario di apertura: il lunedì, martedì e giovedì dalle ore 8,20 alle ore 13,45 e il sabato dalle ore 8,20 alle ore 12,45. Tutto ciò è determinato dalla necessità, secondo Poste Italiane, di adeguare l'offerta all'effettiva domanda dei servizi postali nel territorio comunale.

«Proprio in un momento storico - continua il Sindaco di Zocca - in cui la montagna viene colpita fortemente da scelte centraliste del Governo di Roma, la politica di rimodulazione dell'apertura al pubblico degli uffici postali posti nelle frazioni di Montombraro e Ciano risulta miope». Lo stesso primo cittadino conclude dicendo che «lo spopolamento dei centri della montagna è un processo che è in corso da anni e nel quale le amministrazioni locali si trovano sempre più con le mani legate, affidandosi ogni giorno di più a criteri sulla carta che non tengono conto delle ricadute di queste scelte sulle persone, orgogliose delle proprie radici, che non vogliono abbandonare le loro abitazioni». Sull'argomento interviene contrariato anche Giovanni Temprati, presidente della Consulta frazionale di Montombraro, il quale parla di «un fulmine a ciel sereno, ma che segue tutta una politica, dalle chiusure infrasettimanali in estate all'ufficio di Montecorone». Temprati aggiunge con amarezza che «come volevasi dimostrare, vi sarà la solita riduzione dei servizi che vengono erogati dagli uffici in montagna, oltre alla diminuzione dei servizi di distribuzione agli utenti, cioè ciò che è meno remunerativo per le Poste stesse».

Andrea Ghiaroni

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