La vedova-boss comandava la banda di spacciatori
Perquisizioni anche a Modena nell'ambito dell'operazione "Holy man". La donna consultava un "santone" per evitare i controlli di polizia
Era rimasta vedova il 15 febbraio di due anni fa, quando suo marito era rimasto ucciso nelle campagne di San Teodoro (Gallura) in un agguato mentre rientrava a casa nella sua abitazione in località Terra Padedde. Oggi Sara Mossa, originaria di Irgoli (Nuoro) è arrestata nell'operazione antidroga "Holy Man" dai carabinieri della compagnia di Siniscola che l'accusano di essere a capo di un'organizzazione di spacciatori, di cui fanno parte suo fratello e altre due donne di San Teodoro. Stamane sono state eseguite 21 misure di custodia cautelare e 48 perquisizioni domiciliari fra le province di Nuoro, Sassari, Olbia-Tempio, Modena e Napoli. Secondo l'accusa, il boss donna, prima dei viaggi per rifornirsi di droga e durante il tragitto contattava al telefono una sorta di "santone" (holy man) di Nuoro, al quale chiedeva protezione spirituale per sfuggire a eventuali controlli delle forze dell'ordine.
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