’Ndrangheta in Emilia: Francesco Pelaggi è libero
MARANELLO. L’accusa è di quelle pesanti, aver aiutato lo zio Paolo ad organizzare un vasto giro di fatture false tanto che il giudice Alberto Ziroli, su richiesta della procura Antimafia, aveva...
MARANELLO. L’accusa è di quelle pesanti, aver aiutato lo zio Paolo ad organizzare un vasto giro di fatture false tanto che il giudice Alberto Ziroli, su richiesta della procura Antimafia, aveva autorizzato l’arresto. Ma ora il giudice del Riesame, valutata l’istanza dell’avvocato Alberto Emanuele Boni, ha deciso che Francesco Pelaggi può tornare libero. Il 35enne maranellese, rispondendo alle sollecitazioni del giudice per le indagini preliminari, aveva chiarito la propria posizione all’interno dell’indagine “Aemilia” e il Riesame ha valutato che non vi siano pericoli di eventuale fuga o inquinamento di prove.
Francesco Pelaggi era già stato indagato nell’inchiesta “Point Break”, dalla quale prende le mossa “Aemilia”. In quell’occasione gli inquirenti gli avevano contestato l’elaborazione di fatture ed esecuzione dei bonifici, riconducibili ad un giro di false fatture. Reati fiscali, riciclaggio, reimpiego di denaro illecito e favoreggiamento di evasione fiscale con l’aggravante mafiosa che sono tornati ad emergere anche nella nuova indagine guidata dai carabinieri di Modena.
Nell’ordinanza che ne disponeva l’arresto, il 35enne viene citato anche per un singolare acquisto. Si era infatti recato presso MediaWorld per comprare un portatile da consegnare a.... Cianfalone. Curioso perché la Core Technology, l’azienda amministrata da Giuseppe Giglio (uno dei capi della locale di ’ndrangheta) e nella quale Francesco lavorava come impiegato, aveva come “oggetto sociale proprio il commercio di computer”.
Proprio i legami tra la famiglia Pelaggi e Giglio, con i primi considerati legati alla cosca Arena, ossia la locale che inizialmente comandava nel sassolese e il secondo, poi diventato uomo di punta dei Grandi Aracri, appaiono come una sorta di trait d’union per gli affari nel territorio emiliano.
Per quanto riguarda invece la posizione di Paolo Pelaggi il Riesame darà una risposta solo nei prossimi giorni. (fd)
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