Scuola, trasporti gratuiti per le visite d’istruzione
Tempi duri per Seta, la società di trasporto pubblico, ma il consiglio comunale ha cercato di parlarne in modo virtuoso. Merito di alcuni ordini del giorno che sono stati discussi e votati. Quello...
Tempi duri per Seta, la società di trasporto pubblico, ma il consiglio comunale ha cercato di parlarne in modo virtuoso. Merito di alcuni ordini del giorno che sono stati discussi e votati. Quello che avrebbe fatto più notizia non è passato e avrebbe previsto un abbonamento gratuito per tutti gli under 14: la proposta presentata da Elisabetta Scardozzi per tutto il Movimento Cinquestelle non ha trovato l’ok del Pd che si è trincerato dietro ad un «sognatori», per una questione di budget. Visto che si parlava proprio di bilancio, sarebbe stato interessante analizzare questa proposta come traino per una azienda che stenta da anni e da sempre è nell’occhio del ciclone, ancora di più oggi quando in poche settimane bruciano nove mezzi tra corriere e autobus. Ma questa è un’altra storia.
Alla fine l’ha spuntata Adriana Querzè di Per Me Modena. Illustrando il proprio ordine del giorno, Adriana Querzè ha sottolineato che «la possibilità di partecipare alle uscite didattiche rientra a pieno titolo nel diritto allo studio e che l’utilizzo del mezzo pubblico per raggiungere le destinazioni delle visite didattiche carica le famiglie di un costo ulteriore». Per questo, l’ordine del giorno impegna la Giunta «a rinnovare e modificare la convenzione con Seta Spa, garantendo, come avveniva in passato, l’utilizzo gratuito del mezzo pubblico nell’area urbana ai bambini della scuola d’infanzia e della primaria che partecipano alle uscite didattiche organizzate dalle scuole». Il documento del Pd invita invece la Giunta «ad attivarsi affinché nella convenzione con Seta Spa siano introdotte tariffe riservate agli studenti che tengano conto della condizione economica familiare; a destinare risorse specifiche per contribuire alle uscite didattiche organizzate dalla scuola d’infanzia e primaria; a prevedere all’interno dell’accordo del Patto per la scuola 2013-2016 specifici criteri che garantiscano il diritto di partecipazione degli alunni con famiglie in condizioni economico-sociali svantaggiate». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
