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Strada dei Vini e dei Sapori al crocevia

Strada dei Vini e dei Sapori al crocevia

L’Unione vuole annullare la collaborazione che costa 105mila euro, l’associazione chiede ancora 18 mesi di tempo

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VIGNOLA. Sono ore decisive quelle in arrivo per il futuro della Strada dei Vini e dei Sapori, l’associazione di promozione turistica cui aderiscono diversi Comuni tra le province di Modena e Bologna. Dopo che nei giorni scorsi il presidente dell’Unione, Mauro Smeraldi, aveva confermato l’intenzione dell’Unione di non rinnovare le convenzioni in essere con la Strada, che costano all’ente 105mila euro, e dopo che il presidente della Strada, Fabio Federici, aveva invitato l’Unione a ripensarci per gli effetti positivi che potrebbe avere sul territorio il lavoro associativo, lunedì una delegazione dell’Unione si è incontrata con il presidente della Strada, per un primo contatto dopo le “bordate” degli ultimi giorni e per chiarirsi de visu sulle reciproche intenzioni.

Nulla di definitivo è stato ancora deciso, perché molto probabilmente l’Unione scoprirà le sue carte dopo la giunta di domani pomeriggio, ma intanto il presidente Federici chiede ai diversi sindaci modenesi che fanno parte dell’Unione un atto di fiducia, almeno per i prossimi 18 mesi, ovvero il momento in cui decadrà naturalmente la convenzione tra Unione e Strada per la gestione dello Iat, l’ufficio di informazione turistica.

«Lunedì ci siamo incontrati con una delegazione dell’Unione - spiega Federici - e abbiamo fatto una nostra proposta. Non chiediamo sostanzialmente di tenerci perché siamo blu, bianchi o rossi, ma perché sappiamo lavorare e facciamo delle cose. Un esempio su tutti? Da quando gestiamo il Museo dell’aceto balsamico tradizionale di Spilamberto, abbiamo raddoppiato le visite, portandole da 4.200 a 10mila ingressi. È vero che la Consorteria fa il suo buon lavoro, ma è anche l’effetto di avere delle guide preparate, che parlano due lingue straniere e che sanno fare il loro lavoro. Abbiamo anche chiesto di fare la proposta che non siamo riusciti ad avanzare lo scorso anno, ovvero il mantenimento dello Iat a Spilamberto e l’apertura di un nuovo Iat anche a Vignola, sempre con guide professionali. Vorremmo essere giudicati tra 18 mesi, sui risultati che avremo conseguito. Del resto, non vedo comunque un grande interesse nella scelta di non promuovere insieme i territori dei comuni di Bologna e di Modena. I turisti stranieri atterranno all’aeroporto di Bologna, l’Alta Velocità si ferma a Bologna… ci possono essere vantaggi reciproci se questi territori si promuovono insieme. Poi, se ci diranno comunque che intendono fare a meno di noi, ne prenderemo atto. Ma vorremmo appunto essere valutati sui risultati».

Al momento, sono due le convenzioni che le Terre di Castelli hanno in essere con la Strada dei Vini e dei Sapori: una, da 70mila euro, riguarda la gestione dello Iat; l'altra, da oltre 30mila euro, è per azioni di promozione turistica. Su entrambe le convenzioni, l'Unione ha manifestato l'intenzione di intervenire con la “scure”.

Marco Pederzoli

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