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«Per controllare i biglietti rischiamo l’incolumità»

di Marco Amendola
«Per controllare i biglietti rischiamo l’incolumità»

A tu per tu con uno dei verificatori che ogni giorno affrontano i “portoghesi” «Chi non paga, è sempre più aggressivi: ben vengano gli agenti ad aiutarci»

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«I più ostinati dicono che non hanno i soldi per pagarsi il biglietto e dicono che c'è la crisi, ma dopo succede che li vedi rispondere con costosi cellulari». Inizia così il racconto di un controllore in servizio da più di 10 anni per l'azienda di trasporto pubblico locale Seta, impegnato ogni giorno insieme ai suoi colleghi in tutta la provincia con l'intento di far «rispettare un principio», e di rendere difficile la vita ai portoghesi che viaggiano senza biglietto.

«I nostri turni vanno dalle 5.30 del mattino e fino alle 21.30, e in questo modo riusciamo a coprire tutte le fasi della giornata», spiega il controllore anche se oggi il problema è quello delle reazioni -in alcuni casi anche molto violente- di chi viene trovato senza biglietto. «Purtroppo oggi c'è molto nervosismo quando troviamo delle persone senza biglietto. E anche noi dobbiamo stare molto attenti perchè le reazioni possono essere aggressive. Un nostro collega si è preso un calcio nei genitali sferrato da una ragazza, altri personaggi invece ci minacciano, altri ancora ci offendono. Non è un lavoro semplice il nostro, e la gente deve capire che noi non ci divertiamo ad andare in giro a fare le multe. Il nostro compito -prosegue il controllore- è quello di fare rispettare un principio, ovvero che chi sale a bordo di un autobus deve pagare un biglietto come fanno tutti gli altri viaggiatori. Infatti noi lavoriamo anche con il principio di rispettare colui che ha pagato un biglietto». Purtroppo solo nel mese di gennaio sono stati «almeno 10 i casi di aggressioni verso i controllori», denunciano i sindacati. Una strada da seguire, e di cui se ne è parlato martedì in Prefettura, è quella di mandare in supporto ai controllori una pattuglia delle forze dell'ordine in difficoltà durante le fasi della sanzione.

«Nella zona di Sassuolo, Vignola e Carpi quando abbiamo un attimo di difficoltà abbiamo i numeri delle volanti che ci possono raggiungere, e con il loro intervento i casi più problematici si risolvono al 100%. Ma anche noi come incaricati di pubblico servizio siamo autorizzati a chiedere le generalità alle persone che troviamo senza biglietto», osserva il controllore. Poi c'è un grande lavoro di analisi fatto in collaborazione con gli autisti dei bus. «I conducenti a fine giornata compilano delle schede di servizio dove annotano le situazioni anomale di persone che non pagano il biglietto. Noi analizziamo le schede, e poi organizziamo dei turni in modo da andare a controllare anche quelle linee sia in città che in provincia. Magari qualcuno un giorno riesce a farla franca a viaggiare senza il biglietto, ma con questo metodo è molto probabile che il giorno dopo lo troviamo, e che poi gli facciamo la multa», spiega il controllore.

Multa che se viene pagata entro 5 giorni giorni costa 60 euro, e che se non viene pagata entro due mesi sale a 80euro per arrivare fino a un massimo di 240euro. «Infatti molti ci dicono che è troppo alta rispetto al biglietto, ma in altre città -osserva il controllore- la multa è ancora più elevata. La legge va applicata con tutti, e noi dobbiamo fare il nostro lavoro. Non c'è più spazio neanche per le scuse perchè oggi anche sul bus è possibile fare il biglietto».

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