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Spacciatori col santone: arrestato 22enne sardo

Spacciatori col santone: arrestato 22enne sardo

MARANELLO. Chiamava un santone sardo a Nuoro per chiedere una sorta di protezione spirituale prima di andare a rifornirsi di droga e durante il tragitto per tornare a casa. Una specie di «benedizione»...

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MARANELLO. Chiamava un santone sardo a Nuoro per chiedere una sorta di protezione spirituale prima di andare a rifornirsi di droga e durante il tragitto per tornare a casa. Una specie di «benedizione» a distanza che arrivava fino alla lontana Maranello per evitare i controlli da parte dei carabinieri invocata da Sara Mossa, la sarda di 40 anni arrestata ieri mattina nell'ambito dell'operazione “Holy man”, proprio per il coinvolgimento telefonico del “mago”, che tuttavia non risulta indagato. E tra gli arrestati compare anche un sardo di San Teodoro residente a Maranello cameriere in un locale: Edoardo Manueddu, 22 anni. È stato arrestato nella sua stanza in un Bed & Breakfast in paese mentre i militari perquisivano i suoi effetti personali. In manette anche un giovane dj di una radio di Napoli che d’estate lavorava in Sardegna.

Le indagini dei militari della Compagnia di Siniscola e della tenenza di San Teodoro hanno consentito di sgominare il gruppo criminale sardo al cui vertice c'era proprio Sara Mossa, una banda specializzata nello spaccio di droga - hascisc, marijuana e cocaina - nelle rinomate località turistiche del nord-est della Sardegn

Nel corso dell'operazione sono state eseguite 22 misure cautelari, di cui sette in carcere e 14 con obbligo di dimora. Altre nove persone erano state arrestate nei mesi precedenti. Una è attualmente ricercata. Quarantotto gli indagati in totale. Sequestrati complessivamente 1,2 chili di sostanza stupefacente. I carabinieri, coordinati dal capitano Andrea Senes, sono riusciti a fare luce su un ampio traffico di droga. Le indagini sono partite due nani fa dopo l'omicidio del marito di Sara Mossa, Bernardino Asproni. I militari hanno scoperto che la 40enne, insieme al fratello, si riforniva di ingenti quantità di stupefacente in alcuni centri nel Sassarese. La droga veniva poi spacciata soprattutto d'estate nelle località turistiche del nord-est dell'Isola, con fulcro a San Teodoro.

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