Casa esplosa a Maranello, una chat per aiutare Gabriele
Su WhatsApp gara di solidarietà per Pinna, uno dei due superstiti della tragedia. Sabato il funerale di Greta e papà Alberto
MARANELLO. Su WhatsApp è nata una chat di solidarietà per Gabriele Pinna, il 30enne di Carbonia che abitava nella palazzina esplosa in via della Resistenza a Maranello. L’ha creata un suo amico fraterno sardo e ha preso piede in poche ore a Maranello e tra gli amici modenesi di Gabriele e di Greta, deceduta per lo scoppio, come il padre Alberto. La chat serve a creare una rete di sostegno per il giovane che dovrà affrontare ingenti spese legali oltre che mediche conseguenti alla tragedia. Pinna, che si trova tuttora ricoverato al Centro Grandi Ustioni di Parma, anche se le sue condizioni paiono in miglioramento, è riuscito a comunicare con l’amico sardo lasciando intendere di aver saputo dell’accaduto.
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Le indagini sono in corso e i carabinieri hanno sequestrato la bombola che ha provocato lo scoppio in tarda serata mentre Gabriele, Greta e i genitori di lei stavano cenando assieme. La bombola non era collegata con la cucina, come si era pesato in un primo momento, bensì con una stufetta che Gabriele aveva installato in casa da poco tempo. Proprio la bombola, che presentava una crepa dopo lo scoppio, è al centro delle analisi coordinate dal pm Luca Guerzoni.
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Dovrà essere chiarita la sua condizioni e quindi se era stata ricaricata e come. Appare quindi sempre più distante una responsabilità del proprietario dell’appartamento, dal momento che la cucina era in buono stato e collegata con la rete del metano. Per questo Gabriele si troverà ad affrontare le indagini e le conseguenti perizie e quindi gli amici hanno deciso di raccogliere fondi per aiutarlo concretamente. Restano gravi ma sotto controllo le condizioni della madre di Greta, Beatrice Bettuzzi, ricoverata al Bufalini di Cesena sotto stretta osservazione in prognosi riservata. Il funerale di Greta e di papà Alberto è stato fissato i forma congiunta per sabato alle 11 alla chiesa parrocchiale di Torre Maina, la dove si erano sposati Alberto e Beatrice. E venerdì si terrà alle 20 il rosario alle camere ardenti di Sassuolo.
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