Viale Amendola, questione sicurezza
I negozianti avvertono l’assenza di forze dell’ordine mentre gli affari resistono anche grazie ai parcheggi
Prosegue l'inchiesta della Gazzetta di Modena tra le strade dei quartieri della città, al fine di comprendere l’andamento delle attività commerciali dando voce ai diretti interessati riguardo a sicurezza e affari. Oggi siamo in viale Amendola.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10720257:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/22/news/zona-musicisti-il-commercio-si-spegne-1.10720257]]
Dopo aver raccolto le dichiarazioni dei commercianti di zona Medaglia d'Oro, del centro commerciale della Sacca e della zona Musicisti, abbiamo continuato testando gli umori in Via Giardini, Zona Morane e via Vignolese, per poi essere arrivati ad analizzare la situazione di viale Amendola, del quale tratteremo oggi.
«In 50 anni di attività ho visto la crisi avanzare e la sicurezza diminuire, la sera stare in negozio da sola per me sarebbe impensabile, senza la presenza di mio marito non mi sentirei per nulla sicura», sono le parole di Vanna Menozzi, titolare della boutique Vanna abbigliamento in viale Amendola, che pur affermando di non potersi lamentare dell'andamento del suo negozio, ci tiene a sottolineare che vede raramente passare vigili a presidiare la zona.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10669655:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/14/news/zona-medaglie-d-oro-negozi-in-crisi-1.10669655]]
Ad esprimersi sulla sicurezza in modo analogo è James Golinelli, a capo del negozio di forniture sportive King Sport: «Non ci lamentiamo degli affari, la fidata clientela e le basse spese ci permettono di tirare avanti, manca il vigile di quartiere e ladri e rapinatori si stanno facendo sempre più furbi e attrezzati».
Tutto ciò porta il titolare di un attività a cercare riparo in altre forme di protezione, investendo di tasca propria su telecamere e allarmi, come nel caso della Tabaccheria Greg, adiacente a viale Amendola. La titolare, Antonella Cipriani, commenta: «In seguito a diversi furti non abbiamo avuto altra scelta se non quella di installare telecamere e allarmi, cercando in qualche modo di tenere lontani ladri e rapinatori. Nonostante questo gli affari procedono, facilitati dal parcheggio che abbiamo a disposizione e dal forte afflusso di macchine su viale Amendola nelle ore giornaliere».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10681959:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/16/news/sacca-quel-progetto-che-non-e-mai-decollato-1.10681959]]
La variabile del parcheggio risulta infatti non da sottovalutare per coloro che portano avanti un attività in procinto di strade molto trafficate, a sottolinearlo è la titolare dell’Erboristeria Buon Pastore, Valentina Aravecchia: «Non mi posso lamentare degli affari, il mio settore non risente come altri della concorrenza della grande distribuzione, l'impegno che mettiamo nella conoscenza del prodotto che vendiamo fa la differenza. L’unica recriminazione che posso fare è l'assenza di parcheggio che penalizza un po’ la nostra posizione».
Un’altra realtà che non sembra soffrire eccessivamente del momento sfavorevole, è quella del Forno Marusca, situato vicino alla Tabaccheria Greg e gestito dal 2006 da Greta Vergetti, che riguardo alle tematiche affrontate commenta così: «In questi anni di attività non ho riscontrato una diminuzione delle vendite, se non nel periodo estivo, dovuta alla chiusura delle scuole e alla migrazione dei residenti della zona verso mete di viaggio».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10781059:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/02/02/news/morane-liberateci-dall-isolamento-1.10781059]]
Anche i titolari dello storico bar-ristorante La Baracchina, Lorenzo Ghidotti e Claudio Motta, non mancano di sottolineare come negli anni la sorveglianza della zona sia drasticamente diminuita. Claudio Motta spiega la situazione: «Conosco personalmente i vigili della zona in quanto clienti, la colpa non è loro, lo scarso numero di agenti a disposizione rende impossibile un'adeguata copertura di tutta l'area di Modena». «Per gli affari non ci lamentiamo - aggiunge il socio Lorenzo Ghidotti - merito anche della possibilità di parcheggio.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10751450:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/27/news/via-giardini-resiste-tra-clienti-affezionati-e-nicchie-di-mercato-1.10751450]]
Un ulteriore considerazione deve essere fatta riguardo all'influenza che esercitano nel quartiere brand di grande distribuzione come Lidl e Comet su i piccoli commercianti e le loro attività. Una testimonianza interessante in questo senso è quella di Antonia Melindi, titolare di un negozio di macchine d'ufficio Soli: «La crisi ha fatto sì che le persone taglino il più possibile le spese, si guarda la differenza anche per pochi euro, a discapito della qualità del servizio. Le agevolazioni dei fornitori verso le imprese di grande distribuzione, taglia le gambe ai piccoli imprenditori».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10772667:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/31/news/via-vignolese-il-problema-e-la-sicurezza-1.10772667]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
