Città Distretto: ecco i primi passi per Psc, servizi e progetti comuni
I sindaci di Sassuolo e dei Comuni limitrofi hanno firmato con associazioni economiche e organizzazioni sindacali il patto per uno sviluppo condiviso del territorio che comprenda investimenti, sicurezza e promozione
SASSUOLO. Parte il viaggio verso la città distretto. Ieri mattina, presso il castello di Formigine, i sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico hanno siglato un testo con cui gettare le basi verso un’unica grande realtà. Il “Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto” è stato firmato anche da rappresentanti delle imprese (Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato) e del sindacato (Cgil, Cisl, Uil). Il testo si apre con un appello per “superare gli ostacoli, fisici e non, che ancora obbligano questo patto a riservare un paragrafo a parte per la montagna”. C’è anche un riferimento a promuovere l’area, in cui vivono circa 110mila abitanti, partendo dallo “snellimento burocratico” e sfruttando l’Expo. Il primo capitolo si lega a un altro patto importante siglato al castello, quello sulla legalità. «Attraiamo le aziende sane - ha esortato il sindaco di Formigine, Maria Costi - la legalità è un valore che dura nel tempo». Diversi i punti anche per la sicurezza: più coordinamento delle forze dell’ordine, riorganizzare la polizia municipale e potenziare il servizio di prossimità. Ancora, telecamere contro i vandali, sistemi di controllo delle auto rubate e di sorveglianza nelle attività. Un secondo punto è la semplificazione amministrativa. La base è la creazione di un Piano Urbano della mobilità distrettuale per migliorare l’accessibilità e creare un sistema misto di spostamenti collettivi. Ancora, opere per la riqualificazione ambientale, promuovere nuove forme di logistica delle imprese, sperimentare “zone 30” nei centri abitati e incentivare percorsi ciclabili. Per l’ambito tecnologico, prevista la diffusione su tutto il territorio del web “con accesso libero e gratuito”. Accedere ai fondi dei programmi europei, nazionali e regionali per rafforzare le competenze digitali. Impieghi anche per sicurezza, servizi civili, impatti ambientali, impianti energetici e mobilità. Il capitolo sulla “crescita intelligente e sostenibile” si apre con le misure per l’istruzione. Dalla creazione di uno spazio distrettuale per trasformare prototipi in prodotti (un FabLab) al rafforzamento dei brevetti con l’università. Ancora, esperienze di lavoro internazionali. Per la cultura, accedere ai fondi comunitari “Europa Creativa”. Per il lavoro l’ottica è valorizzare la manifattura assieme agli settori produttivi. Previsto un Piano Energetico Sovracomunale. A livello urbanistico, in programma un Piano strategico territoriale per adeguare i Psc, sviluppare Piani del traffico e abbattere barriere architettoniche; ancora, censimenti degli immobili per avviare nuove imprese. In tema di “coesione e giustizia sociale” si parte con la creazione di centrali d’appalto. Quattro le linee guida: integrazione con il lavoro, redistribuzione del reddito verso le fasce deboli, riduzione delle spese dei servizi socio-assistenziali, rafforzamento della coesione locale. Per combattere la povertà previsti un migliore sistema di prima accoglienza, più programmi contro gli sprechi alimentari e sostegno economico continuativo. Le Case della salute sono considerate “lo snodo fondamentale” del sistema assistenziale. Infine, marketing territoriale, politiche di bilancio e un forte impegno contro l’evasione fiscale.
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