Cultura e imprese unite nell’ultimo saluto a Crotti
Le condoglianze della città: «Colonna portante della realtà carpigiana» I grandi dell’industria modenese lo celebrano: «Un privilegio conoscerlo»
Un intero mondo imprenditoriale, culturale e delle istituzioni si è inchinato ieri alla grandezza di Renato Crotti.
Nella cappella del cimitero di viale dei Cipressi, prima della tumulazione nella tomba di famiglia, si è tenuto il funerale dell’imprenditore scomparso martedì a 93 anni.
La messa è stata celebrata da don Roberto Bianchini insieme a don Ivo Silingardi, il quale ha ricordato Crotti, fondatore della Silan, come «una colonna portante della realtà carpigiana». Ad assistere tutto il mondo che ruotava intorno a questo dinamico cercatore della verità, questo industriale generoso e sensibile, eclettico e determinato. Tantissimi i capitani di impresa presenti, non solo carpigiani: il presidente di Confindustria Valter Caiumi, Brenno Dotti, Franco Stefani della System, Giovanni e Marco Arletti di Chimar, Luca Giardi, Mario Brani, Giorgio Bellucci. E ancora, Miria ed Ermanno Bassoli, dell’omonimo gruppo simbolo della piccola e media impresa di abbigliamento negli anni ‘80, Alberto Marri, proprietario di Palazzo Foresti, Luigi Zanti, direttore d’area della Bper, Franco Reggiani, che vendeva a Crotti macchine circolari Zamak, Giampaolo Grossi, parente di Crotti e già titolare della Palimodena.
Ognuno con un ricordo impregnato di significato a testimoniare l’originalità e la pienezza dell’imprenditore scomparso: «È stata una grande scoperta conoscere Crotti e la sua umanità», chiosa Franco Manfredini, presidente della ceramica Casalgrande Padana.
«Ricordo Crotti quando ero ancora un industriale ai primi passi: la sua grandezza mi colpì», rammenta con delicata nostalgia Giorgio Montorsi, alla guida di Toschi Vignola.
«Anche Luca Cordero di Montezemolo ha fatto arrivare le sue condoglianze. Lui era presidente di Confindustria Modena quando io ne ero il vice presidente», spiega Davide, figlio di Renato Crotti. Ed anche Anna Molinari, simbolo di Blumarine, non ha fatto mancare un pensiero. «Mi ritorna alla memoria quando, insieme a Crotti, presentammo l’avvio de Il Giornale con Indro Montanelli – ricorda poi Franco Rabitti, già presidente della Cassa di Risparmio di Vignola – Fu uno dei pochi interventi pubblici ai quali prese parte anche il leggendario Enzo Ferrari, il Drake, per salutare Montanelli e Crotti».
E non poteva mancare l’amico fraterno di una vita: Sergio Cavazzuti, con il quale l’imprenditore ha disputato infiniti match di tennis fino a pochi anni fa. C’erano i ristoratori di fiducia Luciana e Gianfranco Zinani de L’Incontro, di cui Crotti era cliente storico e dove aveva il suo tavolo; alcuni dipendenti della Silan, il farmacista Dante Colli. Per il Comune hanno partecipato il sindaco Bellelli e il presidente del consiglio comunale Davide Dalle Ave.
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