Pellacani nuovo preside: «Conto nell’aiuto di tutti»
Giovanni Pellacani è il nuovo preside della facoltà di Medicina. Una nomina attesa, arrivata ieri a larghissima maggioranza con oltre il 73 per cento dei voti. «Sono pronto a lavorare coralmente-...
Giovanni Pellacani è il nuovo preside della facoltà di Medicina. Una nomina attesa, arrivata ieri a larghissima maggioranza con oltre il 73 per cento dei voti.
«Sono pronto a lavorare coralmente- evidenzia Pellacani al termine del voto- per rilanciare la facoltà di Medicina e Chirurgia, risorsa fondamentale per la nostra provincia ed il nostro territorio. Confido nell’aiuto di tanti validi colleghi, del rettore, delle direzioni generali, dei rappresentanti delle istituzioni e di tutti i cittadini per poter valorizzare al meglio le qualità ed eccellenze di cui disponiamo».
Al neo eletto sembra chiaro ci sia molto lavoro da fare: «Va ricercata nella facoltà una identità comune su obiettivi e percorsi condivisi - continua Pellacani - fondati su progetti innovativi che possano fungere da collante e volano per permettere alla facoltà stessa di esprimere al meglio tutto il suo potenziale culturale, professionale, tecnico e scientifico. Posso assicurare fin da ora gli studenti che avremo una particolare attenzione a non deludere le loro attese formative».
A favore di Giovanni Pellacani hanno votato 139 votanti su 189 elettori recatisi al voto (68,23%) votanti. Complessivamente gli aventi diritto erano 277, ovvero tutti i 183 docenti e ricercatori, 62 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, ovvero coloro che sono presenti nei 4 Consigli di Dipartimento che compongono la Facoltà, 25 rappresentanti degli studenti, anche in questo caso tutti coloro che sono eletti nei Consigli di Dipartimento, e 7 rappresentanti di assegnisti, co.co.co. e dottorandi.
Per la cronaca tre voti sono andati ad Uliano Morandi, un voto a mario Luppi e uno anche a Massimo Federico.
Il rettore si è detto fiducioso e soddisfatto: «L'elezione del nuovo Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia - ha affermato il rettore Andrisano - chiude una fase di impasse e paralisi che poteva rischiare di penalizzare la facoltà, proprio in un momento molto delicato della sua vita, quando essa è chiamata a ridefinire il suo ruolo nell'ambito della sanità modenese e regionale, nonché a rilanciarne l'azione formativa». (d.b.)
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