Tutto fermo fino ad autunno aspettando la Cassazione
Bisognerà aspettare la fine di questa estate per conoscere la data dell’udienza in Cassazione sull’intricata istanza di dissequestro dei chioschi. L’avvocato Massimo Vellani ha già depositato il...
Bisognerà aspettare la fine di questa estate per conoscere la data dell’udienza in Cassazione sull’intricata istanza di dissequestro dei chioschi. L’avvocato Massimo Vellani ha già depositato il ricorso dopo il recente no del Tribunale del Riesame di Modena che ha chiuso il secondo round di tentativi infruttuosi. Nonostante fossero cambiate le carte in tavola. Come noto, infatti, in questo secondo tentativo il Comune, tramite la Giunta Muzzarelli, aveva presentato nuove condizioni di edificazione per i chioschi che, secondo i consulenti, erano molto meno invasivi. Ma non è stata recepita così. Mentre la vicenda giudiziaria andrà in aula davanti al giudice monocratico Barbara Malvasi - la prima udienza è fissata per il 24 settembre - l’istanza di dissequestro prosegue un suo iter a parte, iniziato con il primissimo tentativo nel marzo del’anno scorso. In quell’occasione il gip Eleonora De Marco per prima fisò degli argomenti che respingevano l’istanza ritenendo più che fondato il sequestro dei quattro chioschi in costruzione. Prima di tutto il danno ambientale per il Parco; secondo, la violazione della tutela del Parco stesso, un parco speciale (è un Parco della Rimembranza); terzo, la costruzione in altezza vietata dal regolamento urbanistico. A quella sentenza ne seguì una simile (con argomenti appena diversi) dal primo Tribunale dei riesame. Dopo l’estate, appena passato in Consiglio il nuovo progetto della nuova giunta, si tentò un secondo giro di istanze. In giugno il gip De Marco disse di nuovo di no trovando tra l’altro alcune. In gennaio il secondo no del Riesame, composto da giudici diversi.
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