Case senza strade né illuminazione
Serramazzoni. La protesta dei residenti di Casa Bartolacelli «La ditta costruttrice fallita, ci ha lasciato in mezzo al nulla»
SERRAMAZZONI. Investire i risparmi pensando di andare a stare in un angolo di paradiso e ritrovarsi invece a convivere per anni con l'angoscia di trovarsi isolati in caso di bisogno, senza possibilità di accesso dei mezzi di soccorso. È quanto capita a Serramazzoni, nella frazione di Casa Bartolacelli, dove nella via omonima c'è una lottizzazione che si affaccia sulla Giardini: villette nel verde e in posizione panoramica andate incontro a vicissitudini, tanto che oggi ne sono abitate 4 delle 8 inizialmente previste. E i segni del travagliato iter costruttivo sono evidenti nell'assenza di un parcheggio esterno, di lampioni e di una strada asfaltata: in una parola, mancano fondamentali opere di urbanizzazione. C'è solo una piccola via sterrata, piena di curve e in pendenza, che è stata difficile da raggiungere anche dagli spalatori nell'emergenza neve appena trascorsa. E peraltro il loro passaggio ha inevitabilmente aggravato la situazione di un fondo in cui ormai non c'è più ghiaia, ma solo terra e buche. «Ho avuto paura con la neve – si sfoga Rita Cohen, che vive lì col marito – perché tra un passaggio e l'altro dello spalatore lo spessore del manto cresceva sotto agli occhi. Sono cardiopatica, ho avuto un infarto nel 2012: e se mi fossi sentita male? Un'ambulanza non ce l'avrebbe mai fatta a raggiungermi». I giorni scorsi sono stati d'emergenza, ma la questione parte da lontano: «Abbiamo acquistato nel 2008 e sul rogito abbiamo pagato anche per un parcheggio, lampioni e una strada asfaltata. Non li abbiamo mai visti, abbiamo avuto difficoltà anche a fare eseguire altre opere al costruttore, che poi è fallito. Ci siamo rivolti all'azienda per cui lavorava, abbiamo fatto denunce ai carabinieri e intrapreso vie legali, ma sono passati 7 anni e la situazione è ancora questa. Io però pago le tasse come gli altri e ho diritto ai servizi. È assurdo che si sia permesso a una ditta di abbandonare il campo così». «Conosciamo bene la situazione della signora Cohen e l'abbiamo a cuore, tanto che nel piano spalate c'è un lotto apposta per un trattorino che possa passare per una strada del genere» osserva l'assessore Andrea Convenuti. «Sono decine i casi che stanno emergendo nel nostro monitoraggio dello stato d'avanzamento del vecchio Prg. Negli ultimi 10 anni quasi nessuna convenzione urbanistica è stata rispettata. Contatteremo i soggetti inadempienti, ma qui c'è l'aggravante del fallimento. Stiamo valutando la possibilità di escutere la fideiussione».(d.m.)
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