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Due cani sbranati, si pensa ai lupi. Allertata la Forestale

Due cani sbranati, si pensa ai lupi. Allertata la Forestale

Continua l'attività predatoria dei lupi nella zone di Fanano e Sestola. La differenza rispetto al passato riguarda le prede, che non sono più solo animali da corte o da allevamento, ma anche cani che...

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Continua l'attività predatoria dei lupi nella zone di Fanano e Sestola. La differenza rispetto al passato riguarda le prede, che non sono più solo animali da corte o da allevamento, ma anche cani che i proprietari custodiscono per compagnia o per sorvergliare le abitazioni. Probabile che la scarsità di prede come cinghiali o caprioli nei boschi e sul crinale, spinga i lupi a spostarsi in cerca di cibo anche nei dintorni dei paesi. A Serrazzone di Fanano e Rocchetta Sandri di Sestola vengono segnalati due presunti casi di sbranamento registrati nei giorni scorsi. A Serrazzone i lupi hanno divorato un piccolo cane di nome Smilzo, che i proprietari avevano trovato 4 anni fa scodinzolante e randagio nei pressi di casa e avevano deciso di adottare perché al canile non lo accettavano. «Quando sono uscito di casa venerdì mattina ho immediatamente notato tracce e scie di sangue ben visibili sulla neve. E poi ho trovato peli e brandelli di muta del mio cane e frammenti di ossa-ha raccontato il proprietario - Ho seguito le tracce del lupo fino all'inizio del bosco, dove erano ben visibili perchè la neve era più morbida. Poi dove la coltre diventa ghiacciata le tracce sono sparite. La sera prima Smilzo era entrato in casa, poi come d'abitudine è tornato all'aperto. Sto cercando di telefonare al Corpo forestale per denunciare l'accaduto e per avvisare le tante famiglie come la nostra che tengono i cani in cortile di prestare più attenzione - ha precisato - Anche a Rocchetta Sandri, Comune di Sestola, i lupi hanno fatto un sol boccone di un cane che i proprietari tenevano sull'aia legato alla catena, l'unica cosa rimasta dopo l'attacco». Intanto arrivano conferme dall'Istituto di zooprofilassi di Bologna sulla malattia che ha ucciso il lupo trovato morto più di un mese fa di fianco al cimitero di Trignano. Come i cacciatori e le guardie provinciali sospettavano, si tratta di rogna sarcoptica.

Francesco Seghedoni

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