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Il distretto ceramico detiene il record dei reati minorili

Il distretto ceramico detiene il record dei reati minorili

Il convegno: genitori e insegnanti a confronto con l’esperta «Boom del bullismo sul web, spesso i giovani inconsapevoli»

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FORMIGINE. «Nel distretto ceramico c’è il maggior numero di reati minorili commessi in provincia». Marina Frigieri, responsabile del servizio di Tutela dei minori dell’Unione dei Comuni, ha spiegato muovendo da questi dati - a oltre cento docenti e genitori - i rischi di una comunicazione non corretta con i giovani: «Gli insegnanti dovrebbero spiegare quando un atto di bullismo può diventare reato - ha esordito - Infatti spesso c’è una forte disinformazione nelle famiglie e nei ragazzi».

Per l’esperta i fattori alla base possono essere due: «Sensibilità verso le denunce e una popolazione minorile molto numerosa». I fatti commessi tra i 14 e i 18 anni riguardano per lo più quelli contro il patrimonio. «Per la maggior parte si tratta di abuso di sostanze, furti e rapine - ha confermato Frigieri - mentre sono meno quelli contro la persona e zero quelli sessuali». Frigieri ha parlato in Auditorium durante un incontro su “Bullismo, violenza tra pari, cyberbullismo, uso consapevole delle nuove tecnologie”.

«I giovani restano sbalorditi quando scoprono che acquistare un cellulare rubato da un amico è un reato e si chiama ricettazione, per loro anche la diffamazione è uno scenario nuovo. Non si accorgono che possono diventare anche vittime: quando scrivono su Facebook chi c’è in casa altri possono approfittarne».

Il legame con i grandi non sempre è facile. «Alle domande con chi parlerebbero per casi di bullismo, al penultimo posto ci sono gli insegnanti, all’ultimo i genitori. Non basta dare le amicizie su Facebook agli studenti: occorre essere disponibili all’ascolto».

Ascolto che può avvenire anche in progetti costruiti “ad hoc”, come il BullOff-line sperimentato alla media Fiori.

«Intendiamo scollegare i bulli dalla rete - ha detto Emanuela Bazzani, docente di Lettere dell’istituto - proiettiamo brevi filmati e offriamo riflessioni. Diamo loro un “kit di pronto soccorso” su come difendersi e segnalare gli abusi».

«Nelle primarie le vittime sono il 40% - ha detto il formatore Marco Maggi, illustrando dati nazionali - sono il 26% nelle medie e il 19% nelle superiori. Il problema è il senso dell’impunità. La prevenzione si fa in asili ed elementari, alle medie e alle superiori si è già alla riduzione del danno».

«Le vittime di bullismo o implodono o esplodono», ha ricordato un genitore. La senatrice Elena Ferrara ha spiegato il disegno di legge sul contrasto al cyberbullismo, a sua firma. Tra le misure, anche l’ammonimento per i bulli minorenni: «Nel caso di recidiva, c’è l’aggravante», ha detto. Con la maggiore età è possibile la cancellazione per buona condotta.

Gabriele Farina

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