Laghetto, indagini sulla sicurezza
Il bacino era stato donato al Comune e poi affidato ad un’azienda agricola
MARANELLO. Quel laghetto è uno dei simboli di Gorzano. Chi abita da queste parti lo conosce bene dal momento che si inserisce in un “percorso natura” piuttosto frequentato anche perché la “Fattoria nel parco” - l’azienda agricola che gestisce gli spazi - l’ha dedicato a Fabrizio De Andrè, scandendo la camminata con poesie e testi del cantante genovese. Nel periodo primaverile è meta di appassionati jogging ma anche quando non c’è neve sono parecchie le persone che lo utilizzano per passeggiare. Negli ultimi giorni, proprio perché circondato dalla coltre nevosa, nessuno si era ancora spinto fino al laghetto come del resto dimostra l’assenza di impronte.
Ma sulla sicurezza dello specchio d’acqua gli inquirenti vogliono vederci chiaro. L’obiettivo è capire se sia stato fatto tutto il possibile per evitare una tragedia come quella avvenuta ieri pomeriggio. Stamattina un rappresentante della “Fattoria nel parco” sarà ascoltato in caserma, ma già ieri pomeriggio ha fornito una prima ricostruzione ai carabinieri: «C’è una staccionata che abbiamo montato noi - ha sostanzialmente detto - per garantire la sicurezza durante i laboratori didattici che organizziamo con il bel tempo».
Il laghetto, così come tutta la fattoria, era di proprietà dell’Opera Pia Stradi che nel 2005 donò immobili e azienda agricola al Comune di Maranello. Successivamente, attraverso una convenzione, l’area fu affidata all’azienda agricola la “Fattoria nel parco” che da anni la cura e organizza importanti attività di natura educativa e sociale. (fd)
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