Rischio chioschi, Comune chiede aiuto al tribunale
Dopo le accuse contenute nel rapporto dell’Ausl, l’amministrazione ha deciso di scrivere ai giudici per capire come poter intervenire: la zona va bonificata
Chioschi e degrado nel parco: mentre bisognerà aspettare la fine di questa estate per conoscere la data dell’udienza in Cassazione sull’intricata istanza di dissequestro dei chioschi, un’altra emergenza avanza sempre più prepotentemente. È quella legata al degrado, ai pericoli, all’insalubrità di tutta la zona interessata dalla presenza dei chioschi. Una emergenza sottolineata proprio in questi giorni dal Dipartimento salute pubblica dell'Ausl che ha effettuato un sopralluogo tecnico specifico sul tema e di cui abbiamo riportato ieri ampi stralci dell’accurata relazione finale. Alla luce di ciò, alla luce cioè del fatto che occorre intervenire, il Comune, che si trova in forte impasse, ha preso carta e penna e ha deciso di scrivere al Tribunale di Modena.
In sostanza l’amministrazione comunale chiede quale strada possa percorrere per poter effettuare un puntuale intervento anti degrado. Chiede come fare per fare qualcosa al fine di ovviare alla pericolosità per i frequentatori e per cercare di eliminare l’utilizzo che viene fatto di queste strutture ormai abbandonate al degrado, meta di barboni e di spacciatori, luoghi di bivacco. Tutto questo, nella lettera, ovviamente, non si traduce certo in una richiesta di dissequestro. Nè tantomeno esprime la volontà d a parte dell’amministrazione comunale di prendersi carico in toto della sicurezza dei chioschi, che rimane di pertinenza dei proprietari di questi.
Una lettera dunque per sapere dal tribunale come possa il Comune stesso muoversi al fine di bonificare il parco, per non lasciare inesorabilmente il tutto così come è attualmente.
Il Dipartimento salute pubblica dell'Ausl, che come detto ha inviato due tecnici a verificare lo stato degli scheletri dei chioschi in cemento sotto sequestro e quello dell'intero parco della Rimembranza, ha lanciato un messaggio forte alla città: occorre intervenire, e occorre farlo in fretta, contro il degrado segnalato da molti, anche attraverso l'esposto presentato dal Comitato di tutela del parco che corre tra viale Muratori e viale Martiri.
«Come evidenziato nella relazione - si legge nella relazione dell'Ausl - si ravvisa la necessità di eliminare gli inconvenienti riscontrati, considerata la presenza nelle vicinanze di un istituto scolastico e l'utilizzo pubblico del parco» «Al parco della Rimembranza è stato constatato lo stato di incuria e degrado dei cantieri, già posti sotto sequestro della Guardia forestale. Tutte le costruzioni, ancora in fase di edificazione, presentano recinzioni divelte e manomesse, favorendo l'intrusione nell'area di cantiere a chiunque. Ciò conseguentemente costituisce fonte di pericolo- recita la relazione - nonché consente un utilizzo improprio. All'interno delle aree sono infatti visibili rifiuti ingombranti e rifiuti solidi urbani ed effetti personali che ne dimostrano un utilizzo come bivacco» «Si ritiene necessario richiedere ai soggetti obbligati un intervento volto alla pulizia e sanificazione, nonché alla messa in sicurezza e ripristino dei luoghi, che dovrà essere mantenuto nel tempo». Più chiaro di così...(s.to)
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