Strada dei vini, l’addio dei Comuni
Si fa sempre più concreta l’ipotesi di uscire dall’ente in difficoltà
VIGNOLA. Nulla è stato ancora messo nero su bianco, ma dopo che l’altro ieri si è riunita la Giunta dell’Unione, l’ipotesi di un divorzio tra l’Unione dei Comuni Terre di Castelli e l’associazione Strada dei Vini e dei Sapori è molto concreta. A renderlo noto è l’assessore al turismo dell’Unione, Umberto Costantini, che spiega: «In Giunta, abbiamo deciso che ogni comune attualmente aderente alla Strada, deciderà in autonomia se uscire o meno. Per il momento, posso dire che Spilamberto uscirà senz’altro. Del resto, già avevo rinunciato, nei mesi scorsi, ad entrare a far parte del cda, perché non ne ero convinto».
Oltre a Spilamberto, si trova sulla stessa lunghezza d’onda Vignola, mentre Marano, Castelvetro e Castelnuovo prenderanno una posizione nelle prossime ore, per poi arrivare verosimilmente a una decisione definitiva entro giovedì prossimo, quando tornerà a riunirsi la Giunta dell’Unione.
«Sono stato inoltre delegato – ha proseguito Costantini – a risolvere la convenzione in essere con la Strada per 35 mila euro, che riguardava iniziative per la promozione del territorio. Non abbiamo visto molti risultati sul territorio. Poi – ha concluso l’assessore dell’Unione e sindaco di Spilamberto – apriremo un tavolo di discussione sulla convenzione da 70 mila euro tra Unione e Strada per l’apertura dello Iat di Spilamberto e del punto di informazione turistica di Castelvetro».
Dall’altra parte, la Strada aveva già annunciato che, nel caso l’Unione fosse uscita, tre dipendenti avrebbero perso il posto. “Un modo per proseguire la collaborazione con i dipendenti lo troveremo – assicura Costantini – ma non intendiamo pagare con soldi pubblici debiti pregressi, fatti da altri».
Marco Pederzoli
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