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«Una nevicata costata 1 milione di euro»

«Una nevicata costata 1 milione di euro»

L’amministrazione comunale ha fatto i conti tra mezzi d’emergenza e danni. E accusa Enel: «Risposta inadeguata»

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Una nevicata da un milione di euro. Sono questi i costi, per ora solo quantificati dal Comune e dovuti alla nevicata di giovedì e venerdì scorso. Solo cinquanta centimetri ma anomali, come ha spiegato il sindaco Pistoni illustrando cosa ha funzionato del piano e cosa invece andrà rivisto in futuro. «Non possiamo considerare un'emergenza la caduta di una quantità più che normale per febbraio, ma in questo caso il peso era circa il doppio del consueto. Su una determinata superficie dove normalmente avrebbe pesato 50 chili, la neve della settimana scorsa ne pesava circa cento ed è questo ad aver determinato molte rotture e difficoltà per immobili e alberi».

Ed è il motivo dei numerosi danni, che si sommano alle cifre spese per la gestione della nevicata: c'erano 110mila euro stanziati, ne sono serviti altri 103mila per la sola spalatura e pulizia, ripristino e messa in sicurezza; i danni a scuole e edifici pubblici ammontano a 300mila euro, quelli al solo cimitero monumentale a 150mila e altri 290mila euro servono per mettere in sicurezza alberi e aree pubbliche. Detto dei problemi straordinari, molte critiche sono piovute anche sulla gestione dell'ordinario: sgombero strade e marciapiedi, salatura anti-ghiaccio, aperture delle scuole e rinvii di eventi. «Il piano neve comunale è sempre quello da diversi anni: abbiamo 22 spalatori allertati che escono dopo che si sono posati 5 centimetri e un programma che prevede lo sgombero delle strade principali per prime e a seguire del resto della città. È un piano che funziona per le nevicate normali e anche abbondanti, ma non è tarato per anomalie come quella della scorsa settimana. Gli eventi atmosferici stanno cambiando e questo ci impone di rivedere anche i piani che li devono fronteggiare: lo faremo, prevedendo per esempio alcuni spalatori aggiuntivi da impiegare solo in caso di nevicate anomale, ma è chiaro che si tratta di costi aggiuntivi». Al di là dei problemi sulle strade e quelli relativi agli alberi, il sindaco, ma soprattutto l'assessore alla protezione civile Sonia Pistoni, ne hanno anche per le grandi aziende di servizio, Enel su tutte. «Per la prima a Sassuolo abbiamo attivato un Centro operativo di coordinamento. Siamo stati noi tramite un numero di emergenza a raccogliere le segnalazioni dei cittadini su zone senza corrente e danni. Ci aspettavamo che Enel segnalasse a noi il problema, invece ha funzionato al contrario, i call center dell'Enel non hanno mai risposto, stiamo valutando un'azione nei confronti dell'azienda». Mimma Savigni, assessore alla pubblica istruzione, ha confermato la scelta di aprire le scuole il venerdì: «Secondo noi un servizio pubblico deve essere garantito, il venerdì nonostante i disagi abbiamo scelto di aprire, solo il sabato abbiamo consentito la chiusura perchè non è giorno lavorativo e molti plessi a tempo pieno sono comunque chiusi».

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