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Donne contro la violenza

Donne contro la violenza

“One billion rising” ha visto decine di modenesi mobilitarsi ieri in piazza Grande

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«È tempo di spezzare le catene». Lo hanno affermato con forza gli oltre centocinquanta partecipanti al flash mob “One Billion Rising”. Tante donne, qualche decina di uomini, un unico intento: combattere la violenza.

La pioggia caduta ieri pomeriggio in città non ha spento gli entusiasmi di chi voleva far sentire la propria voce. La linea comune della terza edizione, tenutasi sotto i portici di piazza Grande, era la “rivoluzione”. Un cambio di marcia a livello sia politico («per un sostegno effettivo») sia culturale «perché ci sia un cambiamento». Perché parole come stupri, percosse, abusi e maltrattamenti possano essere relegate in un passato da mettere alle spalle per evolversi. La sfida è stata lanciata a passi di danza.

«Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro. Basta scuse, basta abusi. Siamo madri, siamo insegnanti. Siamo splendide, splendide creature», ripetevano donne e uomini nel ritornello di “Break the Chain”, la canzone di Tena Clark divenuta simbolo della manifestazione. «La danza è una protesta oltraggiosa, una sfida», ha spiegato Romana Savigni, rappresentante di V-Day Modena, una delle associazioni promotrici dell’iniziativa. «È il modo per esprimerci con il nostro corpo», ha aggiunto Alessandra Giordano dello stesso gruppo. «Danzo per rompere le regole, per arrestare il dolore, per sovvertire tutto. È tempo di danzare per spezzare le catene», si ripete nel testo. Tra un passo e l’altro c’è stato il tempo di riflettere. Quattro rappresentanti del genere maschile hanno letto “Preghiera di un uomo” di Eve Ensler, l’ideatrice della protesta. Nel testo hanno sottoscritto di essere la persona «che rifiuta lo schiaffo, la pistola, lo strozzare, l’insulto, il pugno». «È la prima volta che partecipo - ha raccontato Federico Frattini, attore dell’associazione Anfitrione - credo sia una scelta giusta per sensibilizzare». «La maggiore presenza maschile dimostra una consapevolezza in più», ha concluso il consigliere Caterina Liotti, ex presidente del Consiglio modenese. Al flash mob hanno preso parte, con le loro note, anche alcuni studenti del liceo musicale Sigonio.

Gabriele Farina

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