Gazzetta di Modena

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«Locali vuoti in ospedale Dateli a chi cura il cancro»

di Alfonso Scibona
«Locali vuoti in ospedale Dateli a chi cura il cancro»

L’appello dell’associazione “Per vincere domani”: «Gli spazi inutilizzati servono ai medici che oggi devono visitare i pazienti oncologici in condizioni inaccettabili»

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«Abbiamo inviato una richiesta alla presidenza ed alla direzione dell'ospedale affinchè ci lascino utilizzare anche pro tempore i locali adiacenti al nostro day hospital oncologico, al momento vuoti, dando così la possibilità ai medici che svolgono le loro attività con grande disagio di lavorare in condizioni accettabili». In questo modo Carlo Rovatti, vedovo di Tiziana Orsini, fondatrice dell'associazione onlus “Per vincere domani” che ha finanziato il day hospital oncologico dell'ospedale di Sassuolo e consigliere dell'associazione stessa, vuole continuare a dare doverose risposte a tutti coloro che, malati di cancro, frequentano la struttura al quarto piano del nosocomio di via Ruini.

L'associazione, negli ultimi tempi, ha moltiplicato le iniziative che vanno tutte nella direzione di raccogliere fondi per alleviare al minimo i problemi per le famiglie che hanno un congiunto affetto da tumore.

Proprio in questa settimana c'è stata la vendita sia all'ospedale che in piazza Garibaldi di oggetti per la festa degli innamorati, con un banchetto che è stato approntato e gestito dalle volontarie.

Il ricavato di tutte queste iniziative prossimamente dovrebbero portare anche all'acquisto di un macchinario per la senologia del costo di diverse decine di migliaia di euro.

A proposito di senologia, dopo la decisione regionale, avallata dai responsabili del distretto Ausl di Modena, del trasferimento al policlinico, lo scorso anno c'è stata una riduzione delle pazienti operate (da 158 a 91) anche se il numero totale degli interventi ha superato quota 100 (erano 195, adesso sono 105).

L'organizzazione del day hospital, che si trova al quarto piano della palazzina degli ambulatori ospedalieri, è comunque sempre più ampia.

I medici e tutti i membri dello staff, oltre che tener dietro alle esigenze di Sassuolo, sono anche impegnati praticamente in tutta l'area sud della rete ospedaliera di Modena (Pavullo e Vignola), tutto con le stesse caratteristiche di Sassuolo.

«Le principali attività dell'associazione “Per vincere domani”, collaterali alle cure – ha continuato Rovatti - sono soprattutto indirizzate alla sensibilizzazione dei pazienti e delle loro famiglie e all'accoglienza, con particolare riguardo ai primi accessi. Questo ci porta non solo a relazionarci con le persone per quanto riguarda i percorsi di cura ma anche a migliorare la loro qualità di vita. Parlo in particolare dell'assistenza psicologica per tutta la famiglia, musicoterapia, riflessologia plantare, omeopatia, consulenze di un nutrizionista e di un biologo. In futuro abbiamo tutta l’intenzione di avviare anche attività terapeutiche complementari come la fitoterapia. La cosa importante, e torno a quanto detto all'inizio, sarà comunque riuscire ad ottenere gli spazi necessari per realizzare in maniera adeguatatutto questo, in primis le cure ai nostri pazienti, associati e non, che sono la cosa più importante in assoluto e la priorità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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