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IL BANDO

Expo: accoglienza turisti alle ex-Poste di Modena si apre il cantiere

Expo: accoglienza turisti alle ex-Poste di Modena si apre il cantiere

A giorni in via dell’Abate partono i lavori per l’Infopoint il Comune lancia il bando per la gestione degli spazi

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Sarà il primo approdo per le centinaia di turisti che - nelle speranze delle istituzioni e operatori modenesi - approderanno a Modena in occasione di Expo Milano. Stiamo parlando dell’edificio delle Ex-Poste di via Nicolò dell’Abate che entro la fine di febbraio si trasformerà in cantiere per la ristrutturazione.

Nella prima fase, i lavori di ristrutturazione si concentreranno su un’area al piano terra di circa 500 metri quadrati, che sarà completata per essere utilizzabile come primo punto di accoglienza dei visitatori che raggiungeranno Modena in treno.

L’intervento complessivo, che avrà un costo di 1 milione 230 mila euro, prevede demolizioni e opere murarie di vario genere (coperture, pavimenti, serramenti, tinteggi), il rifacimento degli impianti elettrici (prese, illuminazione esterna e interna, trasmissione dati, telefonia) e meccanici (riscaldamento, raffrescamento, impianto idrico e sanitario), e l’installazione di un nuovo ascensore nel vano esistente dell’ex montacarichi.

L’edificio, realizzato a metà 1900, ha una superficie complessiva di circa 2 mila 155 metri quadrati ed è articolato su tre livelli: l’interrato, che rimarrà a destinazione di locali accessori (ad esempio deposito), il piano terra, con l’ingresso alla palazzina e locali di varie dimensioni, e il primo piano raggiungibile tramite due scale e un ascensore, con un lungo disimpegno da cui si accede a locali di varie dimensioni, tra cui un luminoso open-space.

Nel frattempo si lavorerà anche per selezionare chi avrà la gestione dell’immobile. Il bando è già stato aperto e c’è tempo fino alle 12 di venerdì 27 febbraio per presentare la pre-candidatura . La manifestazione di interesse potrà essere espressa per la gestione della fase transitoria di sei mesi, in corrispondenza di Expo, per quella successiva, dal 2016 in poi, o per entrambe.

L’obiettivo del Comune è favorire la riqualificazione del comparto urbano in cui l’edificio è inserito con l’insediamento di funzioni e attività di diverso genere, capaci di richiamare pubblico, sollecitare partecipazione e aggregazione, sviluppare forme innovative di produzione culturale e rendere l’area più vissuta durante l’arco della giornata.

Per il periodo da maggio a ottobre la gestione riguarderà solo una parte dell’immobile al piano terra, pari a circa 500 metri quadrati, con ingresso dal primo binario della stazione ferroviaria e ingresso/uscita in via Nicolò dell’Abate. Le proposte progettuali che accompagneranno le pre-candidature dovranno comprendere necessariamente anche l’allestimento di un punto di prima accoglienza e informazione per i visitatori , e potranno prevedere attività di presentazione di prodotti e servizi legati alla valorizzazione del territorio oltre ad attività di natura culturale, ricreativa e imprenditoriale.

La gestione pluriennale, presumibilmente da inizio 2016, riguarderà l’intero complesso composto da due piani più il piano interrato. L’aggiudicatario della concessione degli spazi si farà carico dei costi di gestione e verserà al Comune un canone di 20 mila 500 euro per l’utilizzo di parte dell’edificio nei primi sei mesi e, di 150 mila all’anno per il successivo utilizzo dell’intero edificio.

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