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Esplosione e poi fiamme: brucia ditta a Casumaro

Esplosione e poi fiamme: brucia ditta a Casumaro

Finale. Distrutti nel cuore della notte due capannoni di una termoidraulica Al lavoro tre squadre di pompieri. Danni ingenti. Paura tra i residenti in zona

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FINALE. Uun violento incendio ha completamente distrutto uno dei due capannoni della Termoidraulica, di Paolo e Andrea Accorsi, che si trova in via Casumaro Bondeno al civico 18/4. L’azienda di trova nel pieno centro del paese, a fianco della chiesa. Paura per i residenti della zona svegliati nel cuore della notte, per l’esplosione che ha distrutto alcuni automezzi all'interno dell’edificio e mandato in frantumi vetri delle abitazioni più vicine all’immobile. Le fiamme sono divampate per cause in corso di accertamento poco dopo le 4 nel capannone nord della Termoidraulica e l’incendio, in breve tempo, ha avvolto tutto l’edificio, alzandosi minacciose verso il cielo e inondando la zona dell'odore acre del fumo.

Sul posto sono arrivate tre autopompe dei vigili del fuoco, inviate dal distaccamento di Cento e da quello di San Felice. I vigili dal capannone sud sono riusciti a salvare, portandoli all'esterno, i furgoni e le attrezzatture della ditta oltre a un’auto di grossa cilindrata.

Nel capannone nord, completamente avvolto dall'incendio, invece le fiamme hanno distrutto tutto quanto si trovava all'interno, compreso un rimorchio, una utilitaria e attrezzature varie. Il tetto è crollato ed è rimasto in piedi solo lo scheletro dei muri perimetrali del capannone. Grazie a un grande lavoro i vigili del fuoco, che per circondare le fiamme hanno dovuto utilizzare anche il giardino della comunità alloggio per anziani “I migliori anni”, sono riusciti ad evitare che le fiamme si estendessero anche al capannone confinante e alle tante case vicine visto che la zona è densamente abitata.

Per domare l’incendio e spegnere poi tutti i focolai, i vigili del fuoco sono stati messi a dura prova e hanno dovuto lavorare, intensamente, per alcune ore. A seguire c'è poi stata la fase di sgombero della macerie, ed erano tante, causate dall'incendio. Anche l'Enel è intervenuta per togliere tensione alla zona, in modo da poter verificare e valutare eventuali danni alle centraline di smistamento. L'interruzione dell'erogazione di energia elettrica è stata ridotta perché non si sono riscontrati danni neppure nelle linee elettriche a cielo aperto. E dopo il lungo intervento è stato solo attorno le dieci, davanti allo sguardo di tanti curiosi, che le squadre dei pompieri hanno abbandonato la zona. Ora si tratta di capire le cause.

Giuliano Barbieri

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