Sicurezza degli argini, abbattute 300 nutrie
Ecco dove ha operato la Polizia Provinciale. "Stabilità a rischio". L'operazione proseguirà nei prossimi giorni
Strage "pilotata" di roditori nel Modenese. Sono quasi 300 le nutrie abbattute dalla Polizia Provinciale nel corso di un intervento la scorsa settimana, prevalentemente lungo il fiume Secchia, tra Carpi e Concordia, ma anche sul Panaro a S.Felice e a Finale Emilia, così come lungo alcuni canali a Mirandola. L'obiettivo, spiega la Provincia in una nota, "è quello di garantire una maggiore sicurezza sugli argini, la cui stabilità è minacciata dalle tane scavate da questi roditori. E nei prossimi giorni- annuncia l'ente modenese- è in programma un nuovo intervento lungo i fiumi". Delle nutrie si era parlato molto, con riferimento appunto alla tenuta degli argini, dopo l'alluvione dell'anno scorso. Le ordinanze a tema dei Comuni, approvate in base a una ordinanza tipo indicata dalla Provincia per risolvere le difficoltà di applicazione delle nuove norme e chiarire le modalità di gestione, consentiranno di far ripartire a pieno ritmo i piani di controllo. La recente nuova legge, infatti, classifica le nutrie alla pari di topi, ratti e talpe, sui quali sono competenti i comuni. Prima, essendo inserite nella norma nazionale sulla fauna selvatica, gli animali in questione erano di competenza della Provincia.
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