Spiraglio per la riapertura dell’ufficio del giudice di pace
Si riapre uno spiraglio per l’ufficio del giudice di pace di Sassuolo, almeno stando a quanto affermato ieri dall’Unione nazionale giudici di pace e dal suo segretario Alberto Rossi: «Gli uffici di...
Si riapre uno spiraglio per l’ufficio del giudice di pace di Sassuolo, almeno stando a quanto affermato ieri dall’Unione nazionale giudici di pace e dal suo segretario Alberto Rossi: «Gli uffici di giudice di pace soppressi con la revisione del settore sono stati circa 500. Se l'emendamento al Milleproroghe passerà, l'auspicio è che almeno la metà, 200-250, possa riaprire, in particolare gli uffici dei Comuni più grandi o con un grande bacino d'utenza». Alberto Rossi si basa sull'emendamento al Milleproroghe che concede tempo fino al 30 giugno agli enti locali per chiedere il ripristino degli uffici del giudice di pace soppressi se si fanno carico delle spese. «I Comuni potranno fare domanda motivata, poi spetterà al Ministero della Giustizia verificare se gli enti garantiscono copertura finanziaria e formazione del personale» ha detto Rossi. Oltre a Sassuolo, sono coinvolte realtà come Mestre, Empoli, Montevarchi, Cesena, Recanati, Torre del Greco, San Benedetto del Tronto, Fiumicino, Anzio.
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