Aimag verso l’aggregazione
Tra le possibili operazioni di aggregazione allo studio di Hera nel 2015 rimane anche quella che riguarda Aimag, incrementando l'attuale quota del 25%. Lo ha confermato il presidente Tomaso Tommasi...
Tra le possibili operazioni di aggregazione allo studio di Hera nel 2015 rimane anche quella che riguarda Aimag, incrementando l'attuale quota del 25%. Lo ha confermato il presidente Tomaso Tommasi di Vignano, intervenendo in Commissione comunale a Modena. Dunque, anche l'eventuale fusione per incorporazione con il gestore della Bassa emiliana e mantovana, controllato al momento solo per un quarto del totale da Hera, secondo i piani della spa resta in piedi. Di certo i tempi si sono prolungati: bisogna tuttora tenere conto dei dubbi in seno al patto di sindacato di Aimag, coN i sindaci non tutti convinti che per affrontare le future gare dei servizi serva necessariamente la dimensione di un colosso.
Riguardo ai piani di investimento di Hera, che prevede complessivamente 118 milioni di euro per il territorio modenese, particolare attenzione viene dedicata al servizio idrico. Nei prossimi anni, infatti, i piani di investimento della multiutility emiliana prevedono la costruzione di nuove dorsali di acquedotto in pianura, la realizzazione di una nuova linea fanghi al depuratore di Modena e la costruzione di sistemi di collettamento e trattamento reflui in varie aree. Tutti gli investimenti rientrano nella strategia per aumentare l’efficienza delle reti.
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