«Non si fermava più: tanta paura pensando di cadere dal ponte»
Le testimonianze dei passeggeri, impauriti ma rimasti illesi «Il treno ha sobbalzato e abbiamo temuto il peggio»
RUBIERA. Il peggiore degli incubi. È quanto hanno vissuto i passeggeri del treno regionale R11419 (partito da Parma e diretto a Bologna Centrale) che sono stati speronati da un treno merci poco dopo essere ripartiti dalla stazione di Rubiera. È stato uno scontro violento e fulmineo. E ovviamente inatteso. Nemmeno le persone che si trovavano sul vagone scaraventato fuori dai binari – per lo più studenti – sono riuscite a capire la dinamica dell’accaduto. Prima si è sentito un forte boato, poi la vibrazione e il contraccolpo, che ha ribaltato i passeggeri sui sedili di fronte a sé o per terra.
«Il treno era appena uscito dalla stazione di Rubiera quando abbiamo sentito un botto fortissimo – ha raccontato Jacopo Pattacini – poi ho visto i cavi del treno muoversi molto forte. Mi sono affacciato dal finestrino e ho visto che la carrozza del treno era fuori dai binari. Abbiamo preso un bel colpo. Ho visto che un ragazzo è stato portato via in sedia a rotelle, aveva male a una gamba. Gli altri erano più che altro sotto shock».
La dinamica resta un enigma anche per chi era a bordo del treno: «Ero fuori servizio ed ero seduto in vettura – ha raccontato un dipendente di Fs – Ho solo sentito la carrozza traballare, alzarsi e poi piantarsi qui con un gran fracasso. Il collega macchinista mi ha detto che hanno visto sbucare un carro merci e che mentre questo faceva la sua manovra è saltato sul nostro binario di corsa. Si è messo di traverso e noi l’abbiamo centrato».
«Abbiamo sentito un forte rumore, una forte vibrazione e poi con un colpo improvviso ci siamo fermati. È stato un grande spavento – racconta una studentessa – Ho preso il treno a Reggio, stavo studiando, ero sovrappensiero e non mi sono nemmeno accorta di quello che stava succedendo. All’improvviso mi sono catapultata sul sedile di fronte e mi sono accorta che era successo qualcosa. Comunque tutto bene per fortuna».
«Abbiamo suvito capito che il treno era uscito dai binari – aggiunge Luca Bortolotti – Abbiamo aspettato che il convoglio si fermasse, qualche minuto per smaltire la paura e poi siamo scesi».
Ma sono stati i passeggeri delle due carrozze deragliate a provare attimi di vero terrore. «Un botto fortissimo, poi venti secondi in cui la carrozza ha continuato ad andare – racconta, ancora scosso, Gianluca Cocconcelli – Abbiamo visto il cavalcavia… la paura è stata tanta. Abbiamo pensato subito a uno scontro con un altro treno, ma non sapevamo se ci saremmo ribaltati o no: il vagone continuava ad andare avanti. E quando si è fermato non potevamo nemmeno uscire, avevamo le porte bloccate. Ci hanno fatto uscire i vigili del fuoco». «Abbiamo provato una grande “strizza” – racconta Angela Bellotti – L’impatto è stato forte: ci siamo accorti che qualcosa non andava. E poi il treno ha sobbalzato parecchio. A un certo punto si sono staccati anche dei cavi elettrici e quindi avevamo anche un po’ paura a scendere».
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