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Si sono aggravate le condizioni di mons. Lanfranchi

Si sono aggravate le condizioni di mons. Lanfranchi

Tornano ad aggravarsi le condizioni di monsignor Antonio Lanfranchi, l’arcivescovo di Modena. Durante quest’ultimo fine settimana il suo quadro clinico è nuovamente peggiorato ed ora si segue con...

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Tornano ad aggravarsi le condizioni di monsignor Antonio Lanfranchi, l’arcivescovo di Modena. Durante quest’ultimo fine settimana il suo quadro clinico è nuovamente peggiorato ed ora si segue con apprensione l'evolversi della situazione. Al momento, nonostante la situazione, il vescovo è seguito dai medici a domicilio Non sarebbe quindi necessario il ricovero in ospedale.

Come spiega una nota della Diocesi, «L'arcivescovo è attualmente curato a domicilio, dove gli sono offerte terapie mediche, quali trasfusioni di globuli rossi e piastrine, e terapie di supporto, sia endovenose che orali, sulla base di esami e controlli bioumorali periodicamente eseguiti, sempre a domicilio. Tali misure sono costantemente decise e coordinate dall'Unità operativa di Ematologia del Policlinico di Modena». «Monsignor Lanfranchi - conclude la nota della Diocesi modenese- è circondato dai suoi più stretti collaboratori, riceve visite periodiche dai suoi famigliari più vicini, oltre che dal personale medico-infermieristico che ne ha cura e responsabilità».

La preoccupazione per le sue condizioni è grande. Eppure, agli inizi di febbraio (venerdì 7), si era ben sperato: il religioso infatti aveva lasciato il Policlinico ed era rientrato a casa. La diocesi, in quell’occasione, comunicò che «le complicanze acute occorse a monsignor. Lanfranchi, si sono risolte, consentendo la dimissione dal reparto di ematologia, in condizioni generali stabili. In questa fase, la malattia ematologica richiede controlli periodici e cure mediche a domicilio».

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