Tre arresti per razzia di opere d'arte nelle chiese
Manette a un uomo di Montefiorino e misure domiciliari a due antiquari, uno è di Modena. Sedici i furti
Tre arresti per la razzia di opere d'arte compiuta l'estate scorsa nelle chiese dell'Appennino. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti stamattina in una conferenza stampa congiunta al Palazzo Ducale di Sassuolo fra Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, Soprintendenza e Diocesi. Si tratta di 16 furti compiuti in 12 chiese a partire da luglio nelle ore notturne, che sono costati le manette a Giordano Magnoni di Montefiorino, considerato l'artefice materiale dei colpi, e misure domiciliari nei confronti di G. B., antiquario di Reggio, e S. DA., collezionista d'arte modenese, che secondo gli inquirenti fungevano da ricettatori. Il bottino, del valore di circa 70mila euro, è composto da dipinti, candelabri, statue, croci, inginocchiatoi e altri oggetti sacri.
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