Modena: via le rotaie, ecco il parco ciclopedonale
La città sarà ricucita con una “diagonale verde” dove le auto saranno escluse. Un lungo viale porterà di nuovo a S. Cataldo
Al posto dei binari della ex li- nea storica arriva un parco pubblico che trasformerà l'ac- cesso occidentale al centro cit- tà, quello di via Emilia ovest, in un giardino utilizzato per la mobilità sostenibile di pedoni, ciclisti, mezzi pubblici. Pur senza abbattere il cavalcavia Madonnina sul quale transite- ranno le auto. È questa la "filosofia", legata in parte a quella delle prece- denti amministrazioni, che il sindaco Muzzarelli immagina per l'intervento di riqualifica- zione possibile dall'estate. Os- sia da quando le Ferrovie dello Stato elimineranno i binari non più utilizzati della linea storica, dieci chilometri da via- le Montecuccoli, nei pressi del- la stazione fs, fino alla Fiera di Cittanova passando per la via Emilia alla Madonnina, Villag- gio artigiano e polo scolastico di via Leonardo da Vinci.
VIA LE TRAVERSINE. Le vecchie traversine su cui per decenni hanno viaggiato pendolari, stu- denti e pensionati diventano dunque una sorta di parco pubblico. Si ricorderà che nel- lo scorso novembre le Fs han- no spostato i treni della tratta Bologna-Piacenza, che per un tratto transitava in pieno cen- tro città e da allora quei binari non vengono più utilizzati. Ec- co dunque che il Comune ini- zia a pensare a uno lo studio di fattibilità vero e proprio, men- tre ieri sera c'è stato un incon- tro dell'amministrazione con i cittadini per spiegare gli inten- dimenti dell'ente locale. Lì dunque al posto delle rota- ie arriverà appunto un percor- so riservato a pedoni, ciclisti e mezzi pubblici con la messa in pratica di soluzioni tecniche che consentiranno di realizza- re un cosiddetto parco lineare. Con le auto che nell'area verde transiteranno solo nei pressi di alcuni attraversamenti. Queste le principali caratteristiche del progetto che ora deve essere definito nei particolari dai tec- nici comunali: una vera e pro- pria "rivoluzione" visto ad esempio che verrà liberato l'ac- cesso storico del cimitero di San Cataldo che avrà di fronte molto verde, come si vede dai rendering diffusi dal Comune.
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PERCORSO PROTETTO. «Si trat- ta di una diagonale - spiega il sindaco Muzzarelli - in cui tre di questi dieci chilometri sono nel cuore della città e ci offro- no l'opportunità di realizzare un intervento di riqualificazio- ne urbana partendo dalle esi- genze della mobilità e com- prendendo anche alcune aree adiacenti al tracciato per ga- rantire un equilibrio tra la mo- bilità e gli insediamenti. La priorità è la salvaguardia del percorso protetto, senza esclu- dere alcuni limitati interventi di 'ricucitura' sulle connessio- ni stradali tra le diverse aree ur- bane, ma prima di fare partire le ruspe mettiamo in moto i cervelli e confrontiamoci con la città». Naturalmente queste novità saranno parte del nuo- vo Piano strutturale comunale (Psc, l'ex piano regolatore citta- dino) e avranno una tempisti- ca non immediata visto che di- penderanno da quando le Fs elimineranno i binari. «Il pro- getto relativo alla diagonale verde - conclude il sindaco - dovrà tener conto anche delle opportunità di connessione con la rete ciclabile già esisten- te e i mezzi pubblici che utiliz- zeranno il percorso protetto dovranno avere la possibilità di entrare e uscire da quel trac- ciato senza vincoli di rotaie o cavi, in modo da sfruttare a pie- no tutte le potenzialità del nuo- vo asse urbano».
NUOVA ROTATORIA . A inizio percorso, nell'area di viale Montecuccoli, in coincidenza con lo sdoppiamento tra vec- chio e nuovo tratto ferroviario, verrà realizzata una rotatoria stradale, già in fase di progetta- zione tra le vie Cesari, Paolucci e Breda. Essa consentirà di rag- giungere direttamente la zona del cimitero di San Cataldo e da lì l'ingresso in tangenziale. Verso l'area del cimitero sarà realizzato anche un collega- mento ciclopedonale di indub- bia utilità. In corrispondenza della Madonnina si approfon- diranno invece le questioni le- gate alla regolazione del traffi- co, oggi molto intenso: mante- nendo il cavalcavia si pensa a una "ricucitura" solo ciclope- donale. Grazie a quest'ultimo sarà inoltre possibile realizzare con minimi interventi di colle- gamento almeno tre ulteriori percorsi ciclopedonali realizza- ti ad anello, tutti collegati tra di loro, lunghi in tutto una vetri- na di chilometri. Nel progetto saranno valutate anche le de- stinazioni di alcune aree comu- nali nella zona anche destinate ad attrezzature pubbliche: si costruirà da qualche parte?
Stefano Luppi
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