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«Attento al mondo del lavoro, ci mancherà»

Le associazioni di categoria ricordano l’arcivescovo, «sempre disponibile e aperto al dialogo»

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Anche il mondo dell’economia ha voluto testimoniare il cordoglio per la scomparsa dell’arcivescovo, che nei suoi anni a Modena più volte ha toccato i temi legati alla crisi e ai problemi del lavoro.

«Ne ricordiamo il magistero, la dignità e la semplicità di vita nell’interpretare la sua missione secondo lo spirito dei tempi - scrive Confesercenti - Come non dimentichiamo il sostegno e l’impegno nei confronti dei temi del lavoro e l’attenzione particolare riservata in più di un’occasione anche alle categorie imprenditoriali rappresentate dalla nostra Associazione».

La Coldiretti ne ricorda «la fede, le doti di generoso pastore e la particolare attenzione dimostrata, in numerose occasioni, nei confronti degli agricoltori e del mondo agricolo. Scompare una figura che ha costituito un sicuro punto di riferimento per le Istituzioni e la collettività di questo territorio».

«In un momento di crisi - commenta la presidente di Confagricoltura Eugenia Bergamaschi - Lanfranchi rappresentava una figura importante. Ricordo ancora l’ultima volta in cui ci siamo incontrati, in occasione della Giornata del Ringraziamento di novembre. Quel giorno, nonostante la malattia, il vescovo ha voluto essere presente, testimoniando ancora una volta quanto tenesse al mondo dell’agricoltura, un mondo che conosceva e che amava».

«Con la scomparsa di mons. Lanfranchi siamo tutti un po' più poveri, ci mancheranno la sua capacità di mettersi in dialogo con tutti e la sua grande umanità» commentano da Lapam Confartigianato il presidente Erio Luigi Munari e il segretario Carlo Alberto Rossi. «Lo ricordiamo con grande affetto e, in particolare, ricordiamo la grande sensibilità nei confronti del mondo del lavoro e dell'imprenditoria. Al nostro congresso si mise subito in sintonia con gli imprenditori presenti, mettendo al centro la capacità dell'uomo di partecipare alla creazione. Mons. Lanfranchi ha saputo offrire alla nostra realtà un contributo originale. Con lui - concludono Munari e Rossi - se ne va un grande protagonista di questi anni».

Anche la cooperazione modenese è in lutto per la scomparsa dell'arcivescovo: «Al nostro congresso provinciale di tre anni monsignor Lanfranchi esortò le cooperative a essere “laboratorio di speranza” - ricorda Gaetano De Vinco, presidente di Confcooperative e dell'Alleanza delle cooperative italiane di Modena - Ci spronò a essere coerenti con la nostra vocazione di imprese-comunità solidali che pongono sempre al centro la persona e la sua dignità. Siamo grati a mons. Lanfranchi non solo per l'attenzione dedicata alla cooperazione, ma soprattutto - conclude De Vinco - per essere stato un punto di riferimento prezioso sia per la Chiesa che per l'intera società modenese».

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