Il suo messaggio: «Avanti, con coraggio»
Il ricordo di don Stefano Violi: «Dal suo letto d’ospedale mi disse di sostenere sempre i giovani»
«Quando due settimane fa sono andato a trovarlo all'ospedale gli ho chiesto che messaggio avrei dovuto portare ai suoi giovani e lui mi ha detto: andate avanti, con coraggio. Porto con me questa testimonianza del nostro caro vescovo, così vicino ai ragazzi». A parlare è don Stefano Violi, responsabile della Pastorale giovanile dell'arcidiocesi che ha la voce rotta per l'emozione della ferale giornata di ieri. Proprio il rapporto speciale con i ragazzi ha fatto sì che l'Arcidiocesi per questa sera abbia organizzato una serata di ricordo in cattedrale aperta perlopiù alle giovani generazioni riunite nel lutto. «Occorre anzitutto ricordare - continua il don - che il ministero di Lanfranchi era composto di tanto amore e predilezione verso le giovani generazioni e tutto ciò si manifestava in particolare durante i martedì del vescovo dell'avvento che si svolgeva tutte le settimane nelle diverse parrocchie. Partecipavano varie centinaia di ragazzi e per lui era un momento fondamentale». Don Violi ci tiene a sottolineare un particolare, importante per chi crede: «Monsignor Lanfranchi aveva al centro della sua settimana il martedì e proprio in questa giornata della settimana è morto ed è salito al cielo. Va ricordato, così come va ricordato il tam tam che, soprattutto attraverso Facebook, era nato tra i ragazzi che volevano stare vicino al nostro vescovo. Tutto ciò è accaduto con molta forza nella scorsa estate: appena venne resa pubblica la malattia di monsignore tutti i nostri ragazzi subito si radunarono in episcopio per stare idealmente vicini a Lanfranchi». Un rapporto inscindibile, praticamente la traccia di più autorevole peso episcopale lasciata da Lanfranchi nei suoi anni modenesi. Il servizio di Pastorale Giovanile, diretto da don Federico Pigoni e don Stefano Violi, è una continua fucina di appuntamenti, tra i prossimi appuntamenti religiosi si segnalano gli esercizi spirituali di Quaresima dedicati agli adolescenti il 21 e 22 febbraio e i due giorni di fraternità sulla neve, a Sestola, realizzati in preparazione della Giornata mondiale della gioventù diocesana 7-8 marzo). «Ci troviamo questa sera - continua il parroco - e anche questa veglia è nata grazie a un tam tam quando il vicario generale Morandi ci ha chiesto di animare l'appuntamenti attraverso i giovani». Essi sono vicini al prelato piacentino scomparso fin dal suo arrivo sotto la Ghirlandina: «Ci fu subito tanta simpatia - dice don Violi - ricordo ancora il primo incontro in Sant'Agostino durante l'entrata del nostro vescovo in città: per questo senza nulla togliere penso che questo sia il tratto principale del suo magistero. Fondamentali sono state anche le giornate delle società sportive e soprattutto l'incontro con i cresimandi organizzato dall'ufficio catechistico episcopale. Ora andiamo avanti con la nostra programmazione: monsignor Lanfranchi voleva venire con noi a Sestola, ora ci seguirà da lassù e sarà la nostra guida».
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
