Paoli e San Carlo La preside: le “6 ore” sono progetto pilota
“Paoli” e “San Carlo” non torneranno indietro: alla riunione di sabato scorso la preside Paola Giovannetti ha ribadito che per lei è un dato di fatto il nuovo orario dalle 8 alle 14 per cinque giorni...
“Paoli” e “San Carlo” non torneranno indietro: alla riunione di sabato scorso la preside Paola Giovannetti ha ribadito che per lei è un dato di fatto il nuovo orario dalle 8 alle 14 per cinque giorni alla settimana con il sabato a casa da applicare per gli istituti che dirige in viale Reiter e in viale Muratori. Una decisione irrevocabile, insomma, a dispetto della raccolta firme dei genitori contrari alla decisione, ancora in corso davanti agli istituti. In realtà, nel corso di tutto l'incontro - stando alle testimonianze e ai resoconti - la preside ha mostrato un atteggiamento intransigente su questo aspetto sottolineando che non si tratta di una sperimentazione, ma di un progetto pilota su basi consolidate. A questo proposito ha richiamato un'identica esperienza nelle scuole a nordest di Milano. Il progetto è nuovo, ha anche aggiunto, ma “Paoli” e “San Carlo” resteranno scuole medie tradizionali. Anche i programmi scolastici non cambieranno. Solo la metodologia porterà gli insegnanti a lavorare di più insieme. Ma perché questa scelta così controversa? La preside ha detto che nasce dalla volontà di dare un'offerta formativa adatta al territorio modenese e attuale rispetto alla società. L'obiettivo, ha spiegato, è quindi di personalizzare gli apprendimenti: una scuola per tutti ma non uguale per tutti per rispettare le diverse esigenze degli studenti… Anche per gli studenti stranieri per i quali la preside ha pronto un percorso di alfabetizzazione che prevede un periodo di insegnamento intensivo di italiano per poi essere reinseriti nella classe. Le domande dei partecipanti hanno avuto risposte secche. Non ci saranno zaini troppo pesanti perché non ci saranno più di quattro materie da preparare per il giorno dopo. L'attenzione non si ridurrà perché la giornata sarà spezzata da due intervalli, alle 10 e alle 12, e durante il primo intervallo come merenda verrà proposta la frutta. I ragazzi portatori di handicap non avranno ulteriori problemi ad essere seguiti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google