Gazzetta di Modena

Modena

L'EVENTO

Pavarotti e Ferrari: le grandi eccellenze modenesi in mostra al Mef

Pavarotti e Ferrari: le grandi eccellenze modenesi in mostra al Mef

Ecco tutti i particolari della mostra che si propone di catturare i turisti di Expo con i miti dei motori e della lirica. E la nuova sezione dei motori. Oggi la presentazione disertata da Marchionne

4 MINUTI DI LETTURA





L'amministratore delegato di Fca e presidente di Ferrari, Sergio Marchionne non ha potuto partecipare, all'ultimo momento, alla presentazione - al museo Enzo Ferrari di Modena - delle nuove attrazioni stagionali della struttura: il museo dei motori Ferrari ospitato nell'officina meccanica di Alfredo Ferrari, padre di Enzo e una istallazione di musica video e immagini dedicata al Drake di Maranello e a Luciano Pavarotti, due eccellenze modenesi e internazionali.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10892016:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/ghini-ecco-la-mostra-dedicata-a-pavarotti-e-ferrari/41053/41284]]

La mancata presenza di Marchionne, è stato spiegato, è legata al protrarsi della visita a Mirafiori del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Alla presentazione dell'iniziativa dedicata a Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti sono presenti la moglie del celebre tenore, Nicoletta Mantovani, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e Piero Ferrari vice presidente della casa del Cavallino rampante.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10891010:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/02/18/fotogalleria/pavarotti-e-ferrari-due-miti-celebrati-al-mef-1.10891010]]

Si apre con due attrazioni diverse e irrinunciabili allo stesso tempo, il secondo anno di gestione Ferrari del Museo di Modena, realizzato nella casa dove Enzo Ferrari nacque nel 1898. Nello spazio dove Alfredo Ferrari, il padre di Enzo, aveva la sua officina all'inizio del secolo scorso, viene presentato il Museo dei Motori Ferrari. L'area è divisa in sei settori: quello dei propulsori sperimentali; quello dei motori a basso frazionamento, da 2 a 6 cilindri; quello dei classici 12 cilindri; quello degli 8; quello dei turbo; e, infine, quello della Formula 1. Oltre ai motori, sono esposte alcune vetture che li hanno utilizzati.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10636402:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/01/10/news/ferrari-e-pavarotti-il-mef-cala-l-asso-per-i-turisti-di-expo-1.10636402]]

Dalla monoposto di Ascari mondiale nel 1952 e 1953 alla celebre Sport 750 Monza, dalla Formula 1 turbo di Villeneuve alla F60, prima Ferrari che ha utilizzato il Kers. In ogni sezione un video 3D spiega le caratteristiche e il funzionamento dei diversi propulsori.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10891511:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/02/18/fotogalleria/pavarotti-e-ferrari-due-miti-celebrati-al-mef-2-1.10891511]]

A questa offerta "tecnica" si affianca l'omaggio a Luciano Pavarotti. Pavarotti nasce nel 1935, quando Enzo Ferrari ha già 37 anni, ma anche se di età molto diverse i due uomini si conoscono e si stimano. Ferrari, che da giovane ha perfino sognato di diventare cantante lirico, riceve il giovane tenore emergente a Maranello.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10891568:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/02/18/fotogalleria/mef-ecco-la-sezione-dedicata-ai-motori-1.10891568]]

Luciano aveva comprato una Maserati Ghibli usata, oggi esposta in mostra al MEF, ma voleva una Ferrari. Sceglierà una F40, altro modello in mostra al museo. I visitatori, grazie alla tecnologia che utilizza 19 proiettori, saranno anche "avvolti" dal video Enzo e Luciano: da Modena a Modena, sulle note delle più belle arie cantate dal tenore. Le immagini giocano sulle affinità dei due personaggi: terra d'origine, successo mondiale, tifosi e ammiratori, riconoscimenti internazionali, e, dal punto di vista del look, attenzione ai dettagli che diventano tratti della personalità, gli occhiali scuri per Ferrari, i foulard e il Borsalino per Pavarotti. In questo padiglione sono esposte alcune delle Ferrari più famose di ogni tempo, da uno dei primi modelli, la 166 Touring del 1948, fino all'ambitissima LaFerrari.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10872306:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/02/16/news/marchionne-tiene-a-battesimo-l-expo-modenese-targato-mef-1.10872306]]

Non solo: il MEF, grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e con Arena Museo Opera, espone elementi delle scenografie utilizzate da Pavarotti durante la sua carriera. L'allestimento resterà in mostra fino al febbraio 2016. La visita può essere singola o in abbinamento, a prezzo scontato, con quella al Museo Ferrari di Maranello.

Inoltre, durante l'intero periodo dell'EXPO, sarà disponibile un "passaporto" dal costo di 60 euro che, per due giorni, consentirà di utilizzare le navette che mettono in collegamento i Musei Ferrari, quello della Casa di Pavarotti e altri luoghi di interesse della zona. Dal percorso enogastronomico che comprende i caseifici del Parmigiano Reggiano, le cantine del Lambrusco, le acetaie del Balsamico e il Museo della Salumeria, fino alle visite culturali a Modena, a Nonantola con la sua abbazia e a Sassuolo, capitale del distretto della ceramica con le aziende e i musei del settore.

 

L'EMOZIONE DI BONACCINI. "Vedere le più belle Ferrari di ogni epoca con l'accompagnamento della musica di Luciano Pavarotti significa ripercorrere il senso di molte delle motivazioni per cui il nome di Modena è noto nel mondo". È quanto ha sostenuto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenuto, al fianco del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, al vicepresidente della Ferrari, Piero Ferrari e alla moglie di Pavarotti, Nicoletta Mantovani all'inaugurazione della mostra-omaggio dedicata dal Museo 'Enzo Ferrari', al Drake e al celebre tenore. "Questo straordinario percorso dedicato alle eccellenze del nostro territorio - ha detto osservato -, ci rende fieri e ha la capacità di richiamare turisti da ogni parte del mondo". Anche perché, ha proseguito Bonaccini, "passione, tradizione e grande capacità di innovare sono i nostri marchi di fabbrica, qui interpretati ai massimi livelli: continueremo a supportare queste espressioni di qualità valorizzandole sempre meglio nell'interesse della regione e dell'intero Paese - ha chiosato - in un momento in cui il circuito dell'Expo si avvia a porre sotto i riflettori i nostri gioielli più scintillanti".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google