Perde la casa e la sfascia il giorno dello sfratto
Se ne va vandalizzando il suo ex appartamento pignorato per insolvenza condominiale
Ha lasciato in consegna una casa sfasciata: termosifoni strappati, pavimenti allagati, tapparelle tagliate, impianti elettrici sradicati, battiscopa staccati, vetri rotti, bagni in degrado. È il “regalo” di un commerciante mediorientale al suo successore: il suo appartamento è stato venduto all’asta giudiziaria per una consistente insolvenza nelle spese condominiali e si è vendicato. Così ieri è intervenuta la polizia con i vigili del fuoco per mettere fine alla malora.
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In un caseggiato del ceto medio di via dello Zodiaco, al quinto piano, abita un arabo 55enne titolare di un ufficio di import export. Ha una famiglia e due auto di lusso (Mercedes e Bmw) e da anni era proprietario di quell’appartamento. Ma non pagava le spese condominiali. Così negli anni si è accumulato un debito arrivato a ben 40mila euro, raccontano i vicini. Non solo: non è mai sceso a patti per saldare anche un acconto, né se ne è mai interessato. Al punto che il condominio è ricorso a un’ingiunzione legale che è terminata con un pignoramento. Dopo il pignoramento, il commerciante è rimasto nell’appartamento da abusivo rifiutando l’idea che non fosse più suo. Evidentemente, dicono i vicini, pensava che non sarebbe mai arrivato quel giorno. Ma quel giorno è arrivato ieri.
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E quando si è presentato l’ufficiale giudiziario con le forze di polizia per sfrattarlo dalla sua ex casa, ora proprietà di chi l’aveva comperata all’asta giudiziaria, ha perso la testa. Racconta un vicino che abita al piano di sotto mentre osserva le infiltrazioni di acqua in tutti i soffitti e un elettricista isola un lampadario: «Alle sei di mattina ho sentito un baccano infernale. Stava martellando e distruggendo». Poi lo sfrattato ha iniziato a gettare oggetti dalla finestra. E in preda alla furia ha chiamato alcuni facchini e ha fatto letteralmente sradicare i termosifoni. Ma i termo non erano stati svuotati e la casa si è allagata. In pochi minuti un rivolo di acqua è uscito dall’appartamento arrivando al piano di sotto. Nel frattempo ha sfasciato tutta la sua vecchia casa. Distrutte le finestre. Distrutte le tapparelle. Distrutte le prese elettriche. Un danno enorme, insomma, constatato ore dopo dal legale del nuovo acquirente: l’avvocato Paola Marani.
Nel pomeriggio la polizia è intervenuta per fermare lo scempio. Il commerciante arabo è stato obbligato e rimettere nella casa non più sua tutti gli oggetti portati via.
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