Policlinico, se va via la Petropulacos in pole c’è Zanaroli
Scontro politico sul nome del nuovo direttore generale I medici sono per la riconferma, ma spunta il dg di Sassuolo
L’ultimatum dovrebbe essere la fine di febbraio, poi sarà tempo di comunicazioni ufficiali. Ma Stefano Bonaccini potrebbe anche accelerare definitivamente le nomine alla sanità che saranno il primo vero atto della sua legislatura.
La tensione è alta, va di pari passo con le aspettative. Ai piani alti della Regione è un via vai continuo tra l’assessore Venturi e lo stesso Bonaccini, che su queste nomine sa di giocarsi modo. E sa anche che a Modena si gioca una partita importante, per non dire decisiva. L’Ausl chiamata a scelte complesse e il Policlinico imbrigliato nei cantieri necessitano di due figure di peso. Bonaccini, chiedendo le dimissioni di tutti i dirigenti, non ha fatto mistero della sua idea di rivoluzione, ma non ha nemmeno escluso riconferme.
Mariella Martini, però, già in pensione, non potrà essere riconfermata nel suo incarico, anche perché il presidente della Regione nelle sue indicazioni è stato chiaro: «No a dirigenti già in pensione». Una questione di stile, di esempio, di opportunità. Al posto della Martini un nome forte, quello di Ivan Trenti, attuale direttore al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e modenese di nascita. Questo è un passaggio di consegne che sembra certo, solo da mettere nero su bianco.
La vera bagarre si sta scatenando, invece, sul Policlinico. Che Muzzarelli sia in contrasto con Licia Petropulacos non è un mistero. E Bonaccini è tra due fuochi e soprattutto non può non tenere conto della posizione dei medici che si è andata delineando nelle ultime ore: Pellacani, appena eletto preside di Medicina, si è fatto portatore di un messaggio chiaro di grande apertura nei confronti dell’attuale dirigente, mettendo da parte una volta per tutte l’alibi di una università ostile alla Petropulacos. Reggerà questa posizione? Pare di sì, perché quelli più convinti sono proprio i professionisti più stimati del Policlinico che avrebbero fatto quadrato.
L’alternativa alla Petropulacos - se dovesse lasciare, per lei si parla dell’ospedale Rizzoli di Bologna - sul tavolo di Stefano Bonaccini è quella di Bruno Zanaroli, attuale direttore generale all’ospedale di Sassuolo. Una volta incastrati questi tasselli si andrà a completare la mappa con i nuovi direttori sanitari e amministrativi.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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