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Bucano la lavanderia e svuotano la tabaccheria

di Stefano Totaro
Bucano la lavanderia e svuotano la tabaccheria

Colpo da 14mila euro in stecche di sigarette da Ennio e Renata in via Viterbo Il titolare esasperato: «È la quinta volta». Creato un black out per eludere allarme

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«È la quinta volta che mi entrano in tabaccheria, in quest’ultima hanno usato la tessa tecnica del primo colpo, quella del buco nel muro che ci divide dalla lavanderia. Non so più come fare, il mio sistema d’allarme, sul quale ho investito parecchio, non è scattato. Forse nell’entrare mano danneggiato qualcosa oppure hanno tolto la luce a tutto lo stabile. Se avesse funzionato avrebbe segnalato l’intrusione, l’aggirarsi all’interno di qualcuno». Quinto colpo dunque in poco più di dieci anni alla tabaccheria Ennio e Renata di via Viterbo, nella zona del Conad, complesso commerciale Le Torri. I malviventi hanno fatto incetta di sigarette, arrivando ad un bottino di 14mila euro, hanno fatto danni per almeno 1500 euro, hanno cercato di sradicare ed aprire una cassaforte a muro, hanno rotto un termosifone, spaccato la serranda della lavanderia Mimma Due, da dove è iniziata la loro azione nella notte tra lunedì e martedì.

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Come hanno spiegato in lavanderia, i malviventi hanno forzato l’accesso sul retro: «L’altra mattina Ho trovato la serranda sollevata, il lucchetto era spaccato. Poi ho visto la parete bucata, con tutti i pezzi di muro per terra e il loro “palo” abbandonato. Ovviamente mi hanno aperto la cassa, ma c’era soltanto della moneta».

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La banda del buco ha utilizzato un potente martinetto idraulico, che funziona come un cric per pressare in orizzontale: lo hanno ancorato sul muro portante della lavanderia e hanno così creato il passaggio sulla parete opposta. Ma la strada non era ancora libera: dall’altra parte infatti c’era un termosifone che sbarrava il passaggio. Con le maniere forti è stato divelto: l’acqua è iniziata ad uscire copiosa allagando la zona e facendo ulteriori danni, come se non bastasse. Dopodiché i ladri hanno potuto iniziare il saccheggio. Dopo aver preso i pacchi di sigarette, svuotando scaffali e armadietti, si sono accaniti contro la cassaforte a muro, cercando di spaccarla, di scardinarla. Ma questa non ha ceduto e i banditi allora si sono allontanati protetti dalla notte. «Siamo indifesi - afferma il tabaccaio - nonostante le forze dell’ordine si prodighino per aiutarci. Ma i soliti ignoti, anche se presi e processati, dopo un po’ ce li troviamo in strada sempre a rubare». Nella zona furti e atti vandalici abbondano: nel piazzale vicino alla tabaccheria e al Conad sono molto frequenti i furti nelle auto, effettuati approfittando del via vai della gente che va a fare compere.

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