Gazzetta di Modena

Modena

Caso Veneto Banca: un intervento di Modena Capitale

Secondo il Sole 24 Ore, Veneto Banca avrebbe ostacolato le funzioni di vigilanza della Banca d’Italia. Per questa ipotesi di reato, per ora circoscritta a Flavio Trinca e Vincenzo Consoli...

1 MINUTI DI LETTURA





Secondo il Sole 24 Ore, Veneto Banca avrebbe ostacolato le funzioni di vigilanza della Banca d’Italia. Per questa ipotesi di reato, per ora circoscritta a Flavio Trinca e Vincenzo Consoli (presidente del gruppo bancario dal 1997 al 2014 e amministratore delegato dal 2008 al 2014), il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi e la pm Francesca Loy hanno ordinato una ventina di perquisizioni in tutto il Nord Italia. Sarebbe stata perquisita anche la sede di Modena Capitale, Banking partecipation, la società riconducibile all’avvocato modenese Gianpiero Samorì.

Ieri Modena Capitale, tramite il presidente Livio Filippi, ha comunicato che «nè Modena Capitale spa nè alcuna società controllata sia direttamente che indirettamente hanno in essere una qualsiasi operazione creditizia con Veneto Banca, che pertanto nessun credito a nessun titolo e per nessun genere vanta nei confronti del gruppo». Modena Capitale precisa poi che «nessun contenzioso relativo a rapporti di assistenza finanziaria o ad altri rapporti è in essere tra il gruppo e Veneto Banca». Infine «paradossalmente il Gruppo Modena Capitale è creditore nei confronti di Veneto Banca di euro 50 milioni per depositi attivi sui conti correnti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google