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Il Drake e big Luciano un esempio per il mondo

Il Drake e big Luciano un esempio per il mondo

Un video intreccia le vite dei due personaggi: da una parte cimeli e curiosità e dall’altra le auto, finalmente rosse, per affascinare appassionati e visitatori

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Se i turisti non verranno a Modena richiamati dal “tam tam” della mostra “Discover Ferrari & Pavarotti Land”, inaugurata ieri al Mef di via Paolo Ferrari, allora non verranno più. L'esposizione presso la Galleria posta al fianco della casa natale di Enzo Ferrari raccoglie infatti il meglio di quanto la storia dell'Alfa Romeo e della Rossa di Maranello abbiano prodotto da quando sono state fondate. Ma c'è di più e non solo per gli amanti dei motori, ma pure per quelli del belcanto che come si sa è un altro degli straordinari prodotti culturali che la città della Ghirlandina offre e potrà offrire durante l'imminente Esposizione universale di Milano. Il direttore del Mef Antonio Ghini ha pensato di unire in un unico tributo Ferrari e l'altro modenese famoso in tutto il mondo, Luciano Pavarotti. Di Big Luciano in mostra ci sono, fornite dall'Arena di Verona, le scenografie di tante opere liriche alle quali ha partecipato in carriera, ma soprattutto c'è un video che intreccia le vite dei due protagonisti. Proiettato a rotazione durante la visita al Mef il video intitolato “Enzo e Luciano: da Modena a Modena” è una emozione continua perché la straordinaria voce di Pavarotti fa da guida alle immagini, in bianco e nero e colori, che raccontano l'epopea di questi due modenesi. Si alternano sul megaschermo decine di foto storiche di Enzo Ferrari, in molte delle quali è sorridente e insieme ai suoi piloti, e altre del Tenorissimo. Si gioca molto, in questo video, sulle affinità dei due personaggi, dai luoghi di origine e di morte, ai successi mondiali, alle caterve di fan che li amavano, ai tratti personali fino agli oggetti usati. Come si sa Ferrari era caratterizzato dagli occhiali neri e dall'inchiostro verde delle sue penne e Pavarotti amava invece i suoi fulard e il cappello Borsalino. Ma il visitatore resterà anche colpito dal fatto che proprio un’auto Ferrari univa i due: «Luciano - spiega la vedova Nicoletta Mantovani - possedeva una Ferrari F40. Era bellissima, ma a un certo punto la vendette perché aveva paura che la guidassi io: a me piace la velocità, ma ovviamente non sono un buon pilota». Oggi, dopo un giro di proprietà, quest'auto creata per Pavarotti è di proprietà del pilota Ferrari Sebastian Vettel. Ma la mostra, dicevamo, raccoglie prestigiose auto da strada. La più antica è la De Dion Bouton del 1903, poi ci sono le Alfa Romeo degli anni '30 “R 158”, la Bimotore e la “8C 2300” oltre a tante Ferrari, ognuna abbinata a un'opera cantata da Big Luciano, da Verdi, a Puccini, a Volare di Modugno.

Stefano Luppi

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